
L'ex direttore dell'Azienda Elettrica Ticinese Reto Brunett andrà alla sbarra entro febbraio 2013 per rispondere dei reati di corruzione passiva e infedeltà nella gestione pubblica nella vicenda legata all'acquisizione della ZET nel 2008, vicenda per la quale Brunett scontò 21 giorni di carcere preventivo. Lo anticipa Teleticino. Sarà uno dei processi più attesi dell'anno che si preannuncia senza esclusioni di colpi. Brunett nega ogni addebito. Ma secondo il procuratore generale John Noseda avrebbe gonfiato l'acquisizione a 4,6 milioni di franchi, concordata insieme al proprietario Roland Zimmerli, anche lui indagato per complicità e corruzione attiva. L'AET si era costituita parte civile per aver subito un danno secondo il proprio perito non inferiore ad un milione e 560 mila franchi. Lo scorso marzo Brunett e il titolare della ZET erano stati rinviati a giudizio dal procuratore generale Noseda. Ed entro febbraio dunque compariranno di fronte alla corte delle assise criminali. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

