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Ticino
Processo Barbieri: la difesa chiede 5 anni
Redazione
17 anni fa
Per l'avvocato difensore Ignazio Maria Clemente non si tratta di omicidio intenzionale

Cinque anni. Questa è la richiesta di pena dell'avvocato difensore Ignazio Maria Clemente nei confronti di Antonio Barbieri, contro i 20 anni proposti dal procuratore pubblico Moreno Capella. Il legale di Barbieri ha sposato la tesi dell'omicidio colposo invece di quello intenzionale.“La richiesta dell’accusa - ha esordito Clemente nel tardo pomeriggio - è straordinariamente più alta di quanto avrei potuto pensare". "Non c'è ancora niente dopo tante parole, giorni intensi di processo e perizie dei vari medici legali, che sciolga la domanda principale: 'Ma Barbieri voleva uccidere oppure è stato un incidente?'", ha aggiunto l'avvocato difensore.Stamattina al processo Barbieri è stato dato spazio all’accusa che ha chiesto 20 anni di detenzione. ‘Altro che incidente. L’intenzione di uccidere c’era’. Questa in sintesi la tesi del procuratore pubblico Moreno Capella per Antonio Barbieri, l’uomo che la sera del 19 agosto 2008 freddò con un colpo di pistola Ersan Ozkan e ferì con due pallottole il fratello Ayhan. Il procuratore ha esposto i numerosi fatti che sostengono la certezza dell’intenzione di uccidere, differentemente da quanto sostiene Barbieri, ovvero che i colpi sono partiti accidentalmente. Nel pomeriggio ha parlato a lungo l’avvocato di parte civile Yasar Ravi, che ha innanzitutto spiegato chi fosse la vittima. Ravi ha letto verbali che parlano di un trentenne “espansivo, sveglio, non perfetto ma buono”. Così come il fratello Ayhan, “un uomo ben diverso da Barbieri, che ha fatto del crimine la sua vita”, ha detto Ravi. Aggiungendo: “La sua carriera criminale gli ha conferito una certa abilità nell’affrontare interrogatori e inchieste. Sa cosa dire, sa come non dire. Sa inventare storielle per correggere eventuali dichiarazioni. Esattamente come ha fatto passare per accidentali tre colpi sparati a sangue freddo, di cui uno al cuore di Ersan”. “Bisogna neutralizzare Barbieri e che almeno per un po’ non faccia male a nessuno”, ha terminato l’avvocato difensore prima di chiedere la conferma delle richieste formulate dal procuratore pubblico, nonché un risarcimento di quasi 600mila franchi.

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