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Ticino
Processo ad alta tensione a Lugano
Redazione
12 anni fa
Transenne e servizio di sicurezza, stamattina per il dibattimento sulla sommossa all'USI del 31 gennaio 2012

Come già avvenuto in occasione dei processi agli hooligan di hockey, anche stamattina il Tribunale di Lugano sarà transennato e dotato di metal detector all'entrata, oltre che di un ingente servizio di sicurezza all'esterno.

Alle 9.30 alle Assise correzionali di Lugano si apre infatti il dibattimento sulla protesta avvenuta il 31 gennaio 2012 all'USI, quando un gruppo di "No Tav" aveva manifestato contro la presenza dell'allora procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli.

Alla sbarra compare, tra gli altri, un 33enne italiano, all'epoca dei fatti docente, ma cui il Cantone non aveva rinnovato l'incarico in seguito agli avvenimenti dell'USI. L'uomo, difeso dall'avvocato Costantino Castelli, deve anche rispondere dell'affissione all'Ospedale Civico di alcuni volantini comparanti il ministro Norman Gobbi al maresciallo nazista Hermann Goering.

La corte sarà presieduta dal giudice Mauro Ermani.

Non sono annunciate manifestazioni di sostegno all'ex docente da parte del CSOA. I "molinari" si sono limitati a inviare alla stampa, ieri in tarda serata, un corposo dossier che spiega la loro versione dei fatti. Una loro presenza stamattina davanti al tribunale non è tuttavia esclusa.

Proprio per questo sono state previste le transenne.

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