
È un cantiere che avanza senza intoppi quello della seconda canna del San Gottardo. Dopo i lavori preparatori per i cunicoli di accesso, sia a nord che a sud delle Alpi si scava dentro la montagna. Al momento si avanza di pochi centimetri al giorno; basti pensare che dall’inizio vero e proprio dello scavo avvenuto a novembre dello scorso anno i metri raggiunti sono circa una ventina, mentre appena fuori l’imbocco del nuovo tunnel lo scavo per far posto alla fresa è di dimensioni decisamente più vaste. “Abbiamo bisogno di spazio per poter montare questa fresa, che è abbastanza ingombrante come macchinario”, spiega a Ticinonews il capo progetto Udo Oppliger. “I primi pezzi arriveranno quest’estate. Calcoliamo di impiegare circa sei mesi per montarla, in modo da essere pronti a partire con lo scavo vero e proprio a febbraio 2025”.
A quel punto si avanzerà decisamente più velocemente dentro al tunnel. La fresa permetterà di muoversi di 20-25 metri al giorno. Al momento però, per procedere nel buco, si avanza con escavatori e calcestruzzo. “Si spruzza calcestruzzo in modo da evitare che vi sia distacco di materiale dal fronte di scavo”, prosegue Oppliger Una volta terminata questa operazione “verranno montate altre centine per la messa in sicurezza e successivamente arriverà l’escavatore con il martello”.
Differenze tra i due portali
Questa, dunque, la situazione al portale sud: una ventina i metri scavati, pari all’0.1% del lavoro, e una trincea d’approccio all’esterno per avere lo spazio di assemblaggio della futura fresa. A nord del portale invece la progressione è del 4.9%. “A Goeschenen vi è un altro concetto. Abbiamo già dovuto scavare delle gallerie perché non abbiamo lo spazio per montare tutte le infrastrutture esterne, per cui sfruttando queste caverne stiamo già anche scavando una parte della galleria del secondo tubo, però dall’interno”, precisa Oppliger.

Le temperature nella montagna
Attualmente sono circa un’ottantina gli operai che giornalmente sono al lavoro al portale sud del Gottardo. C’è chi si occupa della trincea di approccio e chi dello scavo nella montagna. Al momento le temperature all'incirca invernali e i pochi metri scavati permettono ancora delle condizioni normali. Una situazione, questa, che cambierà man mano che si avanzerà. “Andremo dentro la montagna e lì le temperature si alzeranno, anche perché macchinari come la fresa creeranno attrito sulla roccia, provocando un aumento”, afferma il capo della direzione lavori Daniele Ossola. Tali temperature “verranno regolate dall’immissione, tramite un ventolino, di aria fresca. Si lavorerà attorno ai 25-30 gradi”.

