
La Rete InfoAmianto, il gruppo d’informazione cantonale, ha constatato nel suo bilancio annuale che l’informazione del pubblico e la formazione dei professionisti del settore edile e dei tecnici comunali non sono sufficienti per affrontare correttamente il pericolo legato alla presenza dell’amianto negli edifici. Lo ha annunciato oggi in un comunicato stampa il Dipartimento della sanità e socialità. Nonostante campagne informative e iniziative, accade ancora troppo spesso infatti che materiali con fibre d’amianto debolmente agglomerato vengano scoperti casualmente o ritrovati manipolati e smaltiti in modo scorretto. Questo discorso vale anche per i diretti interessati come artigiani e operai del settore edile, architetti e ingegneri che nei lavori di ristrutturazione non tengono sufficientemente conto delle raccomandazioni della SUVA per affrontare il problema della presenza di amianto e il problema sanitario, così come quello dello smaltimento rispettoso dell’ambiente.
Per promuovere una maggiore sensibilizzazione al tema, la Rete InfoAmianto ribadisce dunque la necessità di una azione coordinata, duratura e approfondita su tutti i fronti: a livello informativo ricorrendo più frequentemente a una comunicazione mediatica; a livello formativo introducendo moduli di formazione specifica; e a livello di procedure rispettando i dispositivi di legge e promovendone dei nuovi per garantire la tutela della salute e dell’ambiente. Per affrontare al meglio il problema, il gruppo invierà le proprie raccomandazioni al Consiglio di Stato.
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