
"L'apertura di AlpTransit deve essere un'occasione non solo per migliorare la viabilità in Ticino, ma anche per riqualificare i disoccupati locali", scriveva nel dicembre 2014 l'allora deputato PPD Gianni Guidicelli in una mozione.
Guidicelli chiedeva che nelle 800 nuove assunzioni previste dalle FFS, di cui 120 nelle Tre Valli, fosse data la priorità ai disoccupati residenti nella regione e ai giovani freschi di formazione, sempre della regione.
Ma, come riferisce oggi La Regione, la mozione di Giudicelli non avrà purtroppo seguito.
"Non è data la possibilità di riservare posti o svolgere selezioni particolari per i disoccupati" si legge nel rapporto della Commissione della gestione (relatore Saverio Lurati, PS). "Ma le Ferrovie federali svizzere hanno sempre garantito che tutti i posti vacanti sarebbero stati messi a concorso tramite il sito web, secondo procedure definite a livello nazionale e improntate alla qualità del candidato."
La Commissione della gestione esprime "dispiacere, perché nonostante l'immediato intervento della Sezione del lavoro a seguito della mozione Guidicelli (intervento che comunque poteva essere anticipato) non sia stato possibile concretizzare l'assunzione di persone in cerca di impiego."
Infine la commissione invita comunque il Consiglio di Stato a sensibilizzare le FFS "sull'importanza di tenere conto delle persone in cerca di impiego in Ticino e notificare agli Uffici regionali di collocamento i posti messi a concorso" e la Sezione del lavoro a essere tempestiva "nel prendere contatto con chi può offrire importanti opportunità per persone di impiego." Un ultimo invito viene rivolto all'Ufficio regionale regionale collocamento Biasca e Valli, chiamato ad assumere "una presa di ruolo maggiormente attiva e concreta."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

