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Ticino
Primo grande processo ticinese ai passatori
Primo grande processo ticinese ai passatori
Primo grande processo ticinese ai passatori
Redazione
11 anni fa
Cinque stranieri compaiono alla sbarra oggi a Lugano. Sono accusati di aver trasportato 150 siriani

Prende il via questa mattina alle Assise criminali di Mendrisio, riunite a Lugano, il primo grande processo ticinese ai passatori.

Alla sbarra compaiono cinque persone, accusate di aver trasportato illegalmente 150 siriani. Sono tutti stranieri domiciliati nel Luganese. Hanno tra i 25 e i 45 anni e stando all'inchiesta condotta dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo sarebbero la cellula ticinese di un'organizzazione malavitosa con ramificazioni un po' in tutta Europa.

Come si è arrivati a questo processo? Radio 3i ne ha parlato con il comandante delle Guardie di Confine ticinesi, Mauro Antonini.

"È molto semplice" spiega Antonini. "Si è trattato di analizzare nel dettaglio tutto quello che succede al confine, con i mezzi tecnici che abbiamo a disposizione, e in relazione a questa analisi abbiamo potuto appurare l'attività di questi passatori. Poi con un intervento mirato abbiamo bloccato l'attività di queste persone."

Come detto, i 5 finiti in manette sarebbero parte di un ingranaggio internazionale che dalla Siria, il punto di partenza, si estende fino in Germania, la meta finale. La Svizzera è infatti nella maggior parte dei casi solo un punto di transito...

"Quando si parla di fenomeno della migrazione, si parla di persone che si muovono all'interno di questo flusso in stato di necessità" afferma il comandante. "Noi dobbiamo comunque operare in questo ambito, ma dobbiamo operare anche nei confronti di chi favorisce lo spostamento di queste persone, ovvero le organizzazioni criminali. La posizione del Ticino, entrata sud della Svizzera, ci obbliga ad analizzare e intervenire per contrastare il fenomeno dei passatori. È da parecchio tempo che dico che bisogna andare in questa direzione."

Il processo si apre alle 9.30, davanti alla corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta.

Ascolta il servizio di Radio 3i nell'audio allegato.

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