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Festa nazionale
Primo agosto, una giornata per riflettere sul sentirsi svizzeri
Redazione
3 anni fa
Cosa significa sentirsi svizzeri? Lo abbiamo chiesto, nella giornata della Festa nazionale, al presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali Fabio Regazzi e al sindaco di Bellinzona Mario Branda.

Sono trascorsi 732 anni da quando, quel primo agosto del 1291, Uri, Svitto e Untervaldo si erano promessi reciproca assistenza in caso di minaccia straniera. Quel giorno, sul praticello del Grütli, avevano giurato di liberare il Paese dagli Asburgo. Da allora la Confederazione elvetica è cresciuta, riunendo e tenendo uniti cittadini di etnie, religione, lingue e culture diverse. Oggi, 1. agosto 2023, come ogni anno la Svizzera commemora il Patto federale con discorsi ufficiali, falò e molto altro. In alcuni luoghi i bambini sfilano per le strade con lanterne decorate con la croce svizzera e lo stemma del loro Cantone e si svolgono cortei con costumi tradizionali, cori di jodel, suonatori di corni delle Alpi e sbandieratori. In tutto il Paese i politici, dai consiglieri federali ai sindaci, tengono i loro discorsi per il 1° agosto. Ma in un mondo sempre più globale ma anche tanto diviso, con una guerra che per alcuni ha messo in discussione la neutralità elvetica, cosa significa sentirsi svizzeri? Ticinonews lo ha chiesto a due personalità politiche ticinesi: Fabio Regazzi, consigliere nazionale de Il Centro e presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali e Mario Branda, sindaco di Bellinzona.

Regazzi: "Sono orgoglioso del nostro sistema politico"

"Sono convinto che il 1. agosto debba ancora essere festeggiato", ha spiegato Regazzi. "Forse oggi ancora di più rispetto al passato perché anche la Svizzera sta affrontando momenti abbastanza difficili. Credo che quella odierna sia un'occasione per riflettere sui valori che ci accomunano. Per questo la tradizione del primo agosto secondo me va mantenuta. Forse non tutti condivideranno questa mia valutazione, ma credo che la solidarietà dimostrata nei momenti difficili sia un valore importante per il futuro del nostro Paese, un valore che va mantenuto". Regazzi si dice orgoglioso "del nostro sistema politico e della nostra democrazia diretta perché questi elementi hanno consentito alla Confederazione di raggiungere i livelli di benessere che parecchi ci invidiano".

Branda: "Sono orgoglioso della nostra capacità di relazionarci con il mondo"

 "Il 1. agosto è l'occasione per riflettere su chi siamo, su quali sono i nostri valori, sulla direzione in cui stiamo andando e su cos'è la Svizzera oggi", ha detto Branda. "Sicuramente è un momento che vale la pena celebrare. Il mio essere svizzero si ricollega principalmente alla Costituzione del 1848 perché il Ticino non esisteva all'epoca del Patto federale. Allora esistevano dei Cantoni che governavano e altre regioni che venivano governate, tra cui il nostro Cantone. La Costituzione, per la quale quest'anno cade il 175esimo, rappresenta invece le fondamenta nel nostro Paese: quelle del nostro sistema democratico, della libertà, del governo e della legge. E in queste c'era anche il Ticino". Branda si dice orgoglioso "della capacità svizzera di relazionarsi con il mondo che ci circonda". Un elemento che il sindaco di Bellinzona definisce "fondamentale per essere e per proiettarsi nel futuro". Ma non solo, è anche fiero "della capacità di essere solidali".