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Mendrisiotto
Primi segnali di crisi idrica a Coldrerio
Redazione
6 ore fa
«L'acqua nella falda è sempre meno, ma al contempo i consumi sono cresciuti del 40%», commenta la sindaca Tatiana Solcà Audrino. Emesso un divieto di utilizzo per scopi non domestici

Non solo Basso Mendrisiotto. La persistente ondata di calore, combinata con la carenza di precipitazioni importanti, sta determinando a Coldrerio un significativo deficit idrico. Il livello della falda da cui il Comune momò si rifornisce è in costante diminuzione, impoverendo la vasca di distribuzione situata sul Colle degli Ulivi. Ma soprattutto - illustra la sindaca Tatiana Solcà Audrino - c'è stato un forte aumento nei consumi. Addirittura fino al 40% in più rispetto al passato. «Normalmente in questo periodo dell'anno ci si aggira sugli 800-1'000 metri cubi al giorno. A inizio luglio di quest'anno invece siamo arrivati a punte di 1'400 metri cubi al giorno, valori mai riscontrati in passato».

Due divieti e un obbligo

Un aumento fino al 40% che, secondo la sindaca, ha una causa ben precisa. «Dai picchi notiamo che abbiamo dei grossi consumi, attorno ai 40 L/s, la mattina molto presto. Quasi sicuramente dovuto alle irrigazioni dei prati». Per questo a inizio mese la popolazione è stata invitata a usare in modo parsimonioso l'acqua, mentre in questi giorni è stato introdotto il divieto di riempimento delle piscine, ill divieto di lavaggio di veicoli, piazzali e superfici esterne, nonché l'obbligo di irrigare a giorni alterni. «Mettere dei limiti alla popolazione non è mai piacevole - assicura Solcà Audrino - ma abbiamo il compito di garantire l'acqua a tutti».

Mai più un 2022

Si vogliono insomma evitare ulteriori restrizioni o arrivare a un razionamento dell'acqua come avvenuto in tutta la regione durante la crisi idrica del 2022. Ma anche evitare di sovraccaricare ulteriormente il sistema di approvvigionamento idrico. «Il nostro sistema è sotto stress perché le pompe hanno un massimo di lavoro al giorno. Sfruttandole al massimo si rischia di danneggiarle. Inoltre la falda che si abbassa e sappiamo fino dove possiamo arrivare. Potrebbero anche lì crearsi dei danni o degli insabbiamenti che potrebbero compromettere il sistema». Un sistema che, salvo imprevisti, dal prossimo anno dovrebbe avvalersi di una fonte complementare pressoché inesauribile: l'acqua pescata direttamente dal Ceresio.