
Expo 2015 chiuderà definitivamente i battenti sabato 31 ottobre 2015 e oggi, in occasione della giornata dei Cantoni Partner del San Gottardo, i rappresentanti di Ticino, Uri, Grigioni, Vallese si sono riuniti al padiglione Svizzero per stilare un primo bilancio degli ultimi mesi milanesi.
A rappresentare il Ticino c'era il vicepresidente del Governo cantonale Paolo Beltraminelli. Il ministro ha ricordato quanto sia stato difficile per il Governo, che ha sempre sostenuto la partecipazione ticinese alla fiera milanese, rispondere al verdetto popolare del 28 settembre 2014. "Credo però" ha dichiarato Beltraminelli, "che come spesso accade nella vita, da una difficoltà sia stato possibile trarre lezioni positive: il ritiro dell'ente pubblico ha lasciato spazio al sostegno privato, che una volta sollecitato ha saputo dimostrare il suo attaccamento all'immagine del nostro territorio".
Beltraminelli ha quindi ringraziato il mondo economico ticinese "per aver creduto nella straordinaria opportunità della partecipazione irrepetibile" a Expo e ai cantoni partner per aver scongiurato "l'effetto domino negativo" che una possibile assenza ticinese avrebbe potuto causare al concetto di presenza congiunta alla fiera universale.
Beltraminelli ha infine tessuto le lodi agli autori del concetto del padiglione svizzero, il cui progetto "Confooderatio Helvetica" riceverà importanti premi ed è stato in grado di portare davanti agli occhi dei visitatori "una delle più grandi virtù elvetiche: la capacità di fissare l'attenzione sul cuore di problemi".
Luigi Pedrazzini ha dal canto suo sottolineato che le eredità lasciate da Expo 2015 saranno sostanzialmente due: un massiccio di 24 tonnellate e lo spirito che unisce la regione del Gottardo.
Infine il portavoce del padiglione Svizzero Andrea Arcidiacono ha fornito alcune cifre riguardanti il numero di visitatori della fiera: su 21 milioni complessivi, oltre due hanno visitato il padiglione svizzero.
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