
La festa del 1° maggio a Lugano è in pieno svolgimento, malgrado il peggioramento meteorologico. Intanto, sui social network, non tutti dimostrano di gradire questa celebrazione del lavoro. Tra i vari commenti critici, quello del municipale di Lugano e consigliere nazionale Lorenzo Quadri, che coglie l'occasione per scagliarsi contro socialisti e sindacati.
"Oggi primo maggio, festa del lavoro, a fare le primedonne in piazza ampie rappresentanze di chi ha il posto garantito a vita nel sindacato o nello Stato e/o parastato, e con salari che sono dei multipli dei famosi 4000 Fr" scrive Quadri. "Però ha contribuito allo sfascio del mercato del lavoro ticinese tramite spalancamento delle frontiere, e continua ancora ad opporsi al contingentamento di frontalieri e padroncini perché "bisogna aprirsi". "Aprirsi" e, ovviamente, acquisire nuovi sindacalizzati paganti da oltrefrontiera (tanto le conseguenze le scontano altri)."
"Questi signori, invece di andare in piazza a fare la ruota come pavoni senza averne alcun titolo, farebbero meglio ad andare a nascondersi, specialmente oggi" aggiunge Quadri, che conclude con "un pensiero per tutti i ticinesi per i quali, grazie anche ai sedicenti difensori dei lavoratori, il posto di lavoro è diventato un miraggio."
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