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Ticino
Prime riaperture, nessun assalto ai negozi
Marco Jäggli
6 anni fa
Teleticino si è recata a Lugano a verificare la situazione dopo i primi allentamenti, senza però notare particolari problemi, anche se c’è chi lamenta l’assenza di bar e ristoranti. Nacaroglu: “Siamo soddisfatti, ma sarà dura recuperare due mesi di chiusura”

Oggi, dopo oltre un mese e mezzo di tempo, in Svizzera i negozi hanno potuto finalmente riaprire i battenti, ovviamente nel rispetto delle misure anti-Covid. Il temuto assalto c’è stato? Stando a quanto verificato sul campo da Teleticino sembrerebbe di no, almeno a Lugano. Poche infatti le code, come testimoniato anche da diversi passanti: “Pensavamo peggio”, dichiara una coppia, mentre un’anziana signora sottolinea: “Potrebbero aprire un po’ di più. Si esce per andare a fare un po’ di spesa e dopo dove vai? Non c’è un bar aperto per prendere un caffé o altro”. C’è anche chi, nonostante le riaperture, non rinuncia agli “usi” del semi-lockdown: “Ho ordinato online e ora sono passata a ritirare”, racconta una ragazza, “ormai siamo abituati”.

Negozianti soddisfatti, ma mancano bar e ristoranti
“È un po’ strano, dopo un mese e mezzo”, testimonia una negoziante, “però siamo contenti”. Poco il movimento però: “La gente è pochissima, a noi manca il turismo”, conclude. Anche i titolari dei negozi sottolineano la difficoltà di riaprire senza bar e ristoranti, e c’è chi per incentivare ha lanciato una promozione al 70%, tattica che sembra funzionare. “Una chiusura di un mese e mezzo fa un buco sulla cifra d’affari”, sottolinea un’altra negoziante, “però sta andando bene, c’è il sole, la gente gira e siamo contenti”.

Guarda il servizio di Teleticino:

Nacaroglu: “Sarà dura recuperare i mesi persi”

Anche Rupen Nacaroglu, Presidente dei commercianti di Lugano, è soddisfatto per la ripartenza: “C’è molta soddisfazione tra tutti gli operatori, finalmente si rialzano le serrande. Ci si poteva aspettare un assalto che non c’è stato, almeno stamattina, e ci auguriamo che sia così anche nel weekend perché è importante mantenere tutte le normative di sicurezza per un ritorno graduale alla normalità”. Tuttavia sottolinea: “Ora a bilancio abbiamo due zero sull’arco di due mesi. Recuperare questi due zero sull’arco di 12 mesi è difficile: si può sperare di recuperare terreno, quello sicuramente, però è difficile perché le condizioni attuali non sono quelle ottimali”.

Ristoranti o negozi “colpevoli”? “Diatriba inutile”

Nacaroglu si augura però che il dibattito su quale siano il luoghi con il maggior numero di contagi, tra bar e ristoranti, cessi completamente, in quanto “dannosa per entrambi”. “Sono due categorie che vanno di pari passo”, sottolinea Nacaroglu, “io mi auguro che la ristorazione torni attiva al più presto possibile, perché ne beneficerà anche il commercio. Questo è un banco di prova per tornare ad avere una minima normalità e sperare che questo non si trasformi in un aumento dei contagi, appoggiandosi al buonsenso di commercianti e utenti”.

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