
L'annuncio odierno di Eveline Widmer-Schlumpf che non si ricandiderà come Consigliera federale il prossimo 9 dicembre non lascia di certo indifferenti i politici di casa nostra. Sui social network piovono infatti commenti sulla decisione della ministra di lasciare. Eccone alcuni:
“Al di là delle opinioni che si possono avere" scrive il Consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi, "era oggettivamente difficile sostenere che una rappresentate di un partito con nemmeno il 5% potesse ricoprire un seggio in Consiglio federale. Con la decisione di oggi, torniamo alla formula magica: vi è solo da sperare che adesso l'UDC giochi bene le sue carte presentando dei candidati validi”.
Il Consigliere agli Stati uscente PLR Fabio Abate su Facebook afferma: “Come previsto già all'inizio dell'estate, il problema Widmer-Schlumpf si è risolto prima della sessione invernale 2015 delle Camere, ossia prima della legislatura, durante la quale si elegge il nuovo Consiglio federale. Chi saranno i veri candidati? I nomi dei politici già menzionati, pronti per servizi fotografici sull'arredamento di casa, sulle vacanze invernali e sui piatti preferiti cucinati dalle consorti? Oppure quelli che hanno capito che le volate non si vincono, scattando a quattro km dal traguardo ? Oppure ancora profili che addirittura non sono del partito di maggioranza relativa che ha diritto a due seggi...? Avrei una mezza idea..." conclude misterioso.
Dal canto suo il Consigliere nazionale PPD Marco Romano ritiene la scelta della ministra "responsabile e giusta". "Personalità politica con carattere e conoscenza dei dossier, su taluni temi ha dato molto, penso alle guardie di confine, su altri è stata troppo passiva e poco politica, penso ai rapporti con l'Italia. La sua presenza in Consiglio Federale non si legittimava più e creava un'inaccettabile squilibrio e forte tensione. Ora il 9 dicembre sono pronto a sostenere un nuovo UDC che prenda il secondo posto accanto a Maurer. Spero in una candidatura forte, competente, non dei soliti Cantoni (romando o grigionese?), con ampie conoscenze linguistiche (l'italiano sarebbe un plusvalore) e capace di lavorare in squadra nel rispetto della concordanza del nostro sistema governativo. Ci aspettano settimane interessanti?"
Il vicepresidente dell’UDC ticinese Piero Marchesi dalla sua pagina Facebook esulta: “28.10.2015 giornata di festa nazionale: Eveline Widmer Schlumpf annuncia il ritiro dal Consiglio Federale! #Festa #2xUDC”.
Di poche parole invece il commento dell'ex coordinatore dei Verdi Servio Savoia: "L'addio di #ziaEVelyne: meglio tardi che mai".
Per il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli la decisione della ministra era "attesa": "Ora vi è la chiarezza necessaria per poter proporre il nuovo consigliere federale".
"Non è che ci fossero molte alternative" commenta dal canto suo il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri. "Si chiude così un capitolo oscuro della politica federale. Un capitolo iniziato nel peggiore dei modi e che non è certo migliorato "in corso d'opera": pensiamo solo alla rottamazione senza contropartita della piazza finanziaria e alle fallimentari trattative con l'Italia. Del resto, quando una consigliera federale deve alla sinistra la cadrega usurpata, è evidente che ne diventa poi la marionetta. La ministra del 5% (dal 18 ottobre: del 4%) parte, ma i danni fatti in questi otto anni di permanenza in governo restano: il successore di Widmer Schlumpf - che dovrà evidentemente essere un Udc senza se né ma - dovrà darsi parecchio da fare per riuscire ad arginarli. Auguri"
"Gran bella notizia" scrive su Twitter Tiziano Galeazzi, futuro granconsigliere UDC. "Cosi non dovrò fare il bagno nel Ceresio il prossimo 9 dicembre. E ora avanti con il secondo consigliere federale UDC".
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