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Ticino
"Primario frontaliere? Inutile fomentare l'odio"
"Primario frontaliere? Inutile fomentare l'odio"
"Primario frontaliere? Inutile fomentare l'odio"
Redazione
9 anni fa
Fonio controcorrente sul caso che sta facendo discutere il Ticino. "Quella dell'UDC è una tesi stupefacente"

Si torna oggi a parlare della vicenda del primario frontaliere attivo da anni all'Ospedale regionale di Lugano che è stato recentemente nominato primario anche nel Sopraceneri, oggetto di un'interrogazione parlamentare dei deputati UDC Tiziano Galeazzi e Lara Filippini (vedi articolo suggerito).

Il Mattino della Domenica tuona contro l'Ente ospedaliero cantonale (EOC), sostenendo che "il datore di lavoro avrebbe dovuto come minimo condizionare l'importante nomina al trasferimento del domicilio in Ticino".

Un punto di vista diametralmente opposto lo presenta invece, sempre oggi, il deputato PPD Giorgio Fonio, che sul proprio sito personale (giorgiofonio.ch) riprende l'articolo di un giornalista del Corriere di Como che definisce "inaccettabili" le esternazioni fatte da Galeazzi e Filippini sul primario frontaliere.

"Si può contestare un medico che non ha la laurea e si spaccia per tale o un medico che non azzecca una diagnosi" si legge nell'articolo. "Oppure, un medico che dimostri, sul campo, di non saper fare il proprio mestiere e occupi una posizione che altri, migliori di lui, potrebbero giustamente pretendere."

"Il resto è retorica senza senso" si legge ancora sul sito di Fonio. "Siccome guadagna bene, questo medico italiano avrebbe il dovere di vivere in Ticino. Una tesi stupefacente. Che diventa notizia con il solo obiettivo di fomentare reazioni a catena e alimentare il fuoco della polemica."

"Intanto i due deputati lanciano un sasso, sapendo che cosa andrà a colpire: l'immaginario di chi vede il confine come una barriera e non come un punto che unisce" si legge in conclusione. "Nell'era del maximum della comunicazione, la comprensione è minima. Per scelta."

Giorgio Fonio, da noi contattato, afferma di essere in gran parte d'accordo col giornalista del Corriere di Como. "Ci sono alcuni passaggi in questo articolo che non condivido, ma il testo dice in maniera chiara come il tentativo di alcuni di fomentare l'odio degli altri porta a queste esasperazioni" afferma il deputato PPD. "Il caso del primario, dal momento in cui alla testa del CdA dell'EOC vi è un leghista, mi fa pensare che le stesse valutazioni le abbiano fatte all'interno dell'azienda."

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