
Dopo il fatto accaduto giovedì ai danni di un tassista lombardo fermato nella galleria Vedeggio-Cassarate, spunta un altro caso di aggressione verbale da parte di un agente della Polizia cantonale.
Secondo un articolo apparso su La Regione, nella notte di sabato 2 aprile un tassista ticinese è stato fermato a un posto di blocco dalla Polizia del II Reparto Luganese di Gendarmeria appostata fra le due rotonde di Bissone, sotto il cavalcavia dell’autostrada.
Dopo i normali controlli il tassista è stato invitato a proseguire, ma al momento di inserire la marcia è stato subito fermato da un altro agente che "si è messo a urlare senza alcun motivo", testimonia il conducente a La Regione. "Al controllo sono stato collaborativo e non mi sono permesso di dire una parola all’agente che mi aveva fermato, tanto che ci siamo lasciati in modo estremamente educato. Per questo sono rimasto sconcertato quando quest’altro agente ha cominciato ad inveire contro il mio taxi; i miei clienti lo possono confermare, sono rimasti basiti, senza parole. "Prima o poi voi tassisti la pagherete tutti!" ha sbraitato il poliziotto palesemente alterato... Ci ho rimuginato su tutta la notte e il giorno successivo, poi quando ho sentito del collega milanese, ho collegato il tutto...".
Non è ancora chiaro se si tratti dello stesso agente di polizia coinvolto nei fatti di giovedì contro il tassista lombardo, ma il II Reparto Luganese ha competenza oltre che sul territorio di Bissone, anche sulla galleria Vedeggio-Cassarate.
Il portavoce della Polizia cantonale Renato Pizolli ha comunicato che "sono in corso accertamenti per verificare quanto segnalato. Mi preme sottolineare che non abbiamo alcun pregiudizio verso alcuna categoria professionale e nessuna battaglia aperta contro i tassisti".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

