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Ticino
Prima mondiale a Castel San Pietro
Prima mondiale a Castel San Pietro
Prima mondiale a Castel San Pietro
Redazione
9 anni fa
La PAMP ha installato un innovativo impianto per separare oro e argento, che offre molteplici vantaggi

La PAMP di Castel San Pietro comunica oggi di aver installato uno speciale impianto per separare oro e argento.

Quello installato dalla raffineria di metalli preziosi di Castel San Pietro è il primo impianto a livello mondiale realizzato: l’innovativo sistema rivoluziona il processo della prima affinazione, con vantaggi indiscutibili per l’ambiente.

Le aziende IKOI/GT&F hanno installato presso PAMP il primo impianto ALS, Acidless Separation, disponibile sul mercato. La raffineria ticinese ha già collaborato per la messa a punto dell’impianto e delle tecnologie, sperimentando la versione pilota che oggi ha trovato casa proprio a Castel San Pietro.

Il materiale grezzo che giunge presso le raffinerie per essere lavorato è spesso composto da oro, argento e altri metalli: la rivoluzionaria tecnologia “verde” messa a punto da IKOI/GT&F consente nella fase di prima affinazione (pre-refining) di separare l’oro dagli altri metalli preziosi senza l’utilizzo di agenti chimici. Il sistema sfrutta le differenze nella tensione di vapore dei vari metalli, che ne determinano la temperatura di fusione o evaporazione; il metallo grezzo viene posto in un forno inserito in un serbatoio sottovuoto: una volta scaldato ad una temperatura di 1300 gradi, l’argento evapora e viene raccolto in uno speciale filtro, mentre l’oro rimane nel crogiolo. La prima affinazione è così compiuta.

I vantaggi che questa tecnologia comporta sono importanti e sono rintracciabili in una drastica riduzione degli agenti chimici necessari nel processo, in una diminuzione dei consumi energetici legata anche a minori tempi di raffinazione e minori quantità di materiale da affinare, e infine in un calo delle emissioni dirette al sistema di filtraggio. Inoltre, l’impianto chiuso ed isolato garantisce una maggiore sicurezza per gli operatori impiegati nel processo, i quali estraggono i materiali una volta che l’impianto si è raffreddato.

Nadia Haroun, CEO di PAMP, commenta: "Anche in un ambito industriale come quello della fonderia, apparentemente legato a processi tradizionali, esiste un margine di miglioramento e innovazione. PAMP è alla costante ricerca di soluzioni nuove che rendano le proprie operazioni sempre più sostenibili, per questo il progetto IKOI/GT&F ci ha da subito visti interessati e in una certa misura coinvolti per il suo perfezionamento."

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