
"Un harakiri economico."
Così l'ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi commenta sulla rivista economica Bilanz l'iniziativa UDC "Prima i nostri", che è stata dichiarata ricevibile questa settimana dal Gran consiglio e sulla quale sarà quindi chiamato ad esprimersi il popolo ticinese.
L'iniziativa chiede di dare la precedenza ai ticinesi sul mercato del lavoro. Una mossa protezionistica contro la quale l'avvocato Bernasconi intende lottare.
"La maggioranza dei ticinesi vuole un'economia fiorente, ma senza stranieri" dichiara l'avvocato a Bilanz. "È un harakiri economico."
L'avvocato Bernasconi ritiene che l'iniziativa "Prima i nostri" non sarebbe in contrasto unicamente con gli accordi bilaterali siglati dalla Svizzera con l'Unione europea, ma anche con la stessa Costituzione svizzera. "L'iniziativa va contro lo spirito della Confederazione" afferma. "Perché se il criterio della preferenza ai ticinesi dovesse essere accettato, verrebbe a cadere anche la libera circolazione all'interno del Paese."
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