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Ticino
"Prima i nostri! Tutto il resto è blablabla"
"Prima i nostri! Tutto il resto è blablabla"
"Prima i nostri! Tutto il resto è blablabla"
Redazione
10 anni fa
L'UDC ha preso posizione ieri a Rivera sulla votazione del 25 settembre. Köppel non sarà a Campo Blenio

Si è tenuta ieri sera a Rivera la riunione del Comitato cantonale dell’UDC, volta a discutere di due trattande: l’iniziativa popolare “Prima i nostri!” e i festeggiamenti del 1° agosto.

Per quanto riguarda la prima trattanda, l’avvocato Tuto Rossi – estensore del testo dell’iniziativa – ha spiegato in dettaglio le differenze fra “Prima i nostri!” e il controprogetto adottato dal Gran Consiglio.

"Mentre che l’iniziativa dà un mandato chiaro alle autorità, aggiungendo alcuni paragrafi nella Costituzione cantonale cui, se l’iniziativa sarà accettata dal popolo il prossimo 25 settembre, sarà compito di Consiglio di Stato e Gran Consiglio far seguire una legge d’applicazione, il controprogetto è solo una serie di articoli puramente declamatori che lasceranno a chi ci governa la facoltà di applicarli o no, a seconda degli umori del momento" scrive l'UDC in un comunicato odierno con il quale fa il punto della riunione di ieri. "Mentre l’iniziativa è il riflesso del chiaro NO popolare alla libera circolazione delle persone sancito dal voto del 9 febbraio 2014 (NO che in Ticino ha ricevuto il 68,2% dei voti), il controprogetto subordina l’applicazione dell’iniziativa al salvataggio della libera circolazione delle persone."

"Ora, l’iniziativa “Prima i nostri” è in perfetto accordo con l’articolo costituzionale 121 a accettato a livello federale da popolo e cantoni, anche se lo stesso non ha ancora avuto la sua legge d’applicazione per inadempienza de Consiglio federale e del Parlamento" prosegue l'ÛDC. "Tant’è vero che il giurista professor Biaggini - interpellato dal Consiglio di Stato nella speranza, poi delusa, che confermasse la perizia precedente effettuata dal giurista del Gran Consiglio Di Bartolomeo che dichiarava irricevibile l’iniziativa – ne ha sancito la ricevibilità."

"Tutto il resto è blablabla" scrive ancora l'UDC nel comunicato. "Che lo stesso professor Biaggini abbia aggiunto alla sua perizia delle osservazioni circa una presunta difficile applicabilità è irrilevante. Quest’ultima sarà decisa dalla politica a seconda dei mezzi a disposizione e delle situazioni del momento, ma il mandato chiaro e perentorio di agire rimarrà con tutto il suo peso ancorato nella Costituzione cantonale. Con il controprogetto invece no."

"Paradossalmente" prosegue l'UDC, "hanno ragione i suoi sostenitori a dire che sarà applicabile senza problemi: proprio perché non applica nulla, declama semplicemente che il problema sollevato dall’iniziativa – conseguenze della libera circolazione delle persone in termini di sostituzione della manodopera indigena e di dumping salariale - esiste, nonostante che, fintanto che speravano in un fallimento della raccolta delle firme, questi stessi ambienti lo negassero spudoratamente. Il testo dell’iniziativa è perfettamente in accordo con la Costituzione federale, il controprogetto subordina la volontà popolare a una legge (applicazione del 9 febbraio) – quindi a un gradino inferiore – ancora al di là da venire. L’accettazione dell’iniziativa rafforzerà anche a livello federale il fronte di chi vuole l’abolizione della libera circolazione delle persone e un ritorno al regime d’immigrazione in atto fino al 2002, ossia la reintroduzione di una gestione autonoma e indipendente dall’UE e già solo per questo merita di essere sostenuta."

Il comitato cantonale dell’UDC ha quindi espresso all’unanimità la raccomandazione di voto: SÌ all’iniziativa, NO al controprogetto e, soprattutto, crocetta sull’iniziativa alla domanda complementare (in caso di accettazione di ambedue gli oggetti, preferenza all’iniziativa). L'UDC ricorda infatti che, qualora siano accettati sia l’iniziativa che il controprogetto (oltre il 50% dei voti), non ha importanza quale dei due abbia ricevuto più consensi, a decidere sarà la domanda sussidiaria.

Il comitato cantonale è poi stato informato sui festeggiamenti del 1° agosto, che il partito celebrerà quest’anno a Campo Blenio, presso l’azienda agricola di Gianni Martinelli. L’oratore ufficiale non sarà il consigliere nazionale Roger Köppel, come in precedenza annunciato, ma il suo collega in Parlamento e nella redazione della Weltwoche, consigliere nazionale Peter Keller (UDC/NW). È possibile iscriversi alla festa contattando il segretario cantonale (079 620 38 n84 o [email protected]).

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