
È sempre interessante andare a spulciare i risultati delle urne dei vari Comuni ticinesi.
Solitamente, si sa, il Comune che fa registrare il più massiccio appoggio alle iniziative e ai referendum contro gli stranieri è Isone, che spesso e volentieri attira l'attenzione anche dei media d'Oltralpe per la sua quasi unanime opposizione a ogni forma di apertura verso l'esterno.
Eppure ieri in occasione del voto sull'iniziativa dell'UDC "Prima i nostri!", il Comune posto in cima alla Valle del Vedeggio si è visto scippare il record.
A Isone la percentuale di sì all'iniziativa è stata infatti "solo" del 77,69% (27 isonesi sono andati controcorrente), ciò che vale il terzo posto in classifica.
In cima al podio dei Comuni più favorevoli a "Prima i nostri!" si issa invece Corippo, dove sei abitanti su sette hanno approvato il testo (85,71% di sì). Ma a balzare all'occhio è soprattutto l'incredibile percentuale registrata in un Comune nel quale lavorano centinaia e centinaia di frontalieri, Grancia. Lì i favorevoli all'iniziativa UDC sono stati l'81,68%, quindi ancora di più che nella roccaforte di Isone.
Segno che nel settore della vendita qualcosa non funziona a dovere? Non si sa.
Si evince però che nel Sopraceneri il problema dei frontalieri sembra essere molto meno sentito. Basti pensare il Comune in cui ha visto la luce il consigliere di Stato leghista Norman Gobbi, Quinto, è stato uno di quelli che hanno respinto in modo più netto l'iniziativa UDC, con solamente il 43,81% di sì. Il record spetta in ogni caso a Bosco Gurin, dove i favorevoli sono stati solamente il 33%.
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