
Numerosi esperti di diritto hanno definito "inapplicabili" le misure ideate dalla Commissione speciale "Prima i nostri" per l'applicazione dell'iniziativa UDC approvata lo scorso 25 settembre dal popolo ticinese (vedi articoli suggeriti).
Ma c'è anche chi va controcorrente e difende l'operato della commissione, come il giurista ginevrino Yved Nidegger, che in un'intervista pubblicata oggi sul Giornale del Popolo risponde "colpo su colpo" a chi critica le misure di applicazione di "Prima i nostri".
Nidegger, che è pure consigliere nazionale UDC, sostiene che se Berna non ha fatto i compiti nell'applicare l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, il Ticino può sostituirsi a essa, legiferando "nel rispetto della Costituzione federale". Il tema dell'immigrazione è di competenza federale, ma il giurista ginevrino sostiene che se la Confederazione decide di non fare uso di questa competenza, allora i Cantoni hanno il diritto di emanare delle leggi in tal senso. A supporto della sua affermazione, Nidegger porta l'esempio di Ginevra, dove è stata introdotta un’assicurazione maternità cantonale poiché la Confederazione non aveva ancora legiferato in questo settore sebbene ne avesse la competenza.
E visto che sia il Consiglio federale che il Parlamento hanno ripetuto più volte che la legge di applicazione del 9 febbraio approvata nel dicembre scorso non corrisponde al volere popolare, il Canton Ticino avrebbe quindi il diritto di muoversi liberamente in questo ambito.
L'intervista integrale è pubblicata sul GdP di oggi.
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