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Ticino
"Prima i nostri", sì alla Commissione per l'attuazione
"Prima i nostri", sì alla Commissione per l'attuazione
"Prima i nostri", sì alla Commissione per l'attuazione
Redazione
10 anni fa
I Verdi sostengono l'idea del PPD: "I promotori dovranno dimostrare come le aspettative potranno essere pienamente realizzate"

I Verdi del Ticino sostengono la proposta del PPD di costituire una Commissione tecnica per l’attuazione dell’iniziativa "Prima i nostri” composta in maggioranza di chi l’ha promossa e sostenuta.

"I Verdi, pur essendo favorevoli al principio della preferenza ai lavoratori residenti, hanno giudicato l’iniziativa “Prima i nostri” e il controprogetto unicamente declamatori e hanno ritenuto ingiusto creare false illusioni nella popolazione, già messa alla prova dalla situazione disastrosa del mondo del lavoro - si legge in un comunicato stampa diramato oggi - Il testo è stato comunque votato dal 58% della popolazione ed è quindi imperativo ora trovare al più presto soluzioni concrete per tradurre in atto le promesse".

Gli ecologisti ritengono "più che sensata" la proposta del PPD di una Commissione tecnica composta in maggioranza da sostenitori del testo con il mandato di proporre una legge di applicazione entro il 31 marzo 2017. "È un’occasione imperdibile per i promotori e i sostenitori di dimostrare – come avevano garantito in campagna - che il prof. Giovanni Biaggini aveva torto dichiarando che “le aspettative dell’atto popolare potranno essere realizzate concretamente solo in misura molto modesta”. Quanto all’obbligo di ottenere la garanzia federale per la Costituzione cantonale riveduta, siamo certi che i promotori ne fossero ben coscienti fin dall’inizio, visto l’elevato numero di giuristi e avvocati presenti nel comitato a sostegno".

"Segnaliamo che, contrariamente a quanto affermato da esponenti UDC alla stampa, la preferenza ai residente è già stata approvata per quanto riguarda l’amministrazione cantonale (decisione del GC su mozione Marco Chiesa e Verdi), l’AET (emendamento Verdi) e il settore sociosanitario (mozione Guidicelli), anche se per quest’ultimo settore non è ancora stata concretizzata in un atto legislativo come auspicato dal Parlamento Cantonale".

Per gli ecologisti "favorire l’occupazione residente è impossibile senza salari dignitosi". A questo riguardo ricordano che è pure "urgente" applicare l’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”. "Riteniamo inoltre che per favorire l’occupazione residente ora e in futuro sia necessario fare in modo che lo sviluppo economico sia indirizzato ad attirare aziende capaci di offrire posti di qualità ai residenti, evitando così le imprese che sfruttano personale frontaliero proponendo retribuzioni lombarde".

I Verdi segnalano infine due atti parlamentari ancora inevasi: la mozione "Criteri per promuovere sbocchi occupazionali per i residenti e uno sviluppo economico sostenibile in Ticino", presentata il 23.11.2015 da Michela Delcò Petralli, che chiede che gli studi economici promossi dal cantone tengano conto di nuovi criteri per promuovere sbocchi occupazionali per i residenti e uno sviluppo economico sostenibile in Ticino e la mozione "Per non ripetere gli errori del passato e affrontare il futuro occorre calcolare anche le esternalità negative dello sviluppo economico e introdurre nelle statistiche un indice diverso dal PIL", presentato il 06.06.2016 da Michela Delcò Petralli.

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