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Ticino
Prima i nostri, "Prima investiamo sulla formazione"
Prima i nostri, "Prima investiamo sulla formazione"
Prima i nostri, "Prima investiamo sulla formazione"
Redazione
9 anni fa
I Giovani Liberali soddisfatti dalla decisione del Parlamento: "Irrispettoso violare la Costituzione"

Anche i Giovani Liberali Radicali Ticinesi accolgono con soddisfazione la decisione del Parlamento di respingere la legge di applicazione di Prima i nostri. "Come ticinesi riteniamo profondamente irrispettoso violare la Costituzione federale che ci lega ai nostri cugini confederati ed è impensabile e arrogante ritenere che il Ticino possa elevarsi sopra il diritto nazionale e internazionale, violando gli accordi bilaterali sottoscritti dal popolo", si legge nel comunicato stampa GLRT, che riportiamo di seguito.

"A fronte di queste iniziative puramente di “maquillage politico” che hanno il solo scopo di ottenere visibilità per il proprio movimento, i Liberali Radicali preferiscono la via della discussione e dei negoziati, sostenendo ad esempio la clausola di salvaguardia bottom-up proposta dal Consigliere di Stato Christian Vitta al Consiglio Federale, con pieno sostegno dell’intero Consiglio di Stato ticinese, come soluzione di applicazione all’iniziativa del 9 febbraio".

"Riteniamo fondamentale, in pieno rispetto dell’identità svizzera, risolvere i problemi del mondo del lavoro tramite il partenariato sociale facendo sedere allo stesso tavolo sindacati, imprenditori e potenziando nei settori in cui si riscontrano abusi il sistema di sorveglianza del mercato del lavoro. Le iniziative unilaterali del Parlamento (che violano le leggi nazionali!) sono contrarie all’identità svizzera e pertanto non meritano sostegno".

"Per rendere i nostri giovani i migliori, a fronte di cambiamenti epocali come ad esempio la digitalizzazione, sosteniamo a spada tratta il potenziamento della formazione affinché si possa formare nel migliore dei modi i giovani ticinesi, rispondendo così alle esigenze attuali e future del mercato del lavoro. La politica deve mettere nelle mani dei giovani gli strumenti migliori per poter ambire a posti di lavoro di qualità, ma la pretesa di avere diritto a un posto di lavoro solo perché “ticinesi” è profondamente contrario ai principi della Svizzera. Il nostro paese è leader mondiale nella formazione, nell’innovazione e nella ricerca ed è proprio su questi pilastri che dobbiamo costruire il futuro. Da parte nostra - rispetto alle vane promesse - abbiamo preferito i fatti, presentando con i giovani parlamentari Alessandra Gianella e Fabio Käppeli la mozione per anticipare l’insegnamento del tedesco e la relativa petizione, firmata da quasi 1'500 persone, lanciata in risposta al Governo che ha inspiegabilmente deciso di non darvi seguito e che (di fatto) non ha riconosciuto l’importanza di conoscere la lingua tedesca".

"Un famoso detto dice che i nodi vengono sempre al pettine ed è stato così anche con l’iniziativa “Prima i nostri”: piuttosto che illudere i cittadini con promesse da marinai, è opportuno investire in soluzioni che risolvono i problemi alla radice. Fa quindi sorridere leggere che i Giovani UDC si sentano traditi dal Parlamento per la decisione di non applicare l’iniziativa “Prima i nostri”, quando sono stati gli iniziativisti in primis a tradire il popolo ticinese vantandosi di avere tra le mani la pozione magica per risolvere tutti i problemi dei nostri concittadini. In realtà non hanno fatto altro che prendersi gioco di loro. L’augurio è che finalmente si possa lavorare tutti insieme, uniti, con un obiettivo comune: il benessere dei ticinesi, mettendo da parte la mera propaganda politica".

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