
Il comitato interpartitico di sostegno dell’iniziativa “Prima i nostri”, in votazione il prossimo 25 settembre, ha lanciato ufficialmente la campagna di voto, oggi a Bellinzona, durante una conferenza che è servita pure a illustrare le novità sull'iniziativa.
Del comitato di sostegno all'iniziativa fanno parte numerosi esponenti di UDC, Area Liberale e Lega, nonché i Verdi Tamara Merlo, Claudia Crivelli Barella e Maristella Patuzzi, i PLR Elio Del Biaggio, Andrea Giudici e Peter Rossi e alcuni imprenditori ticinesi, tra cui Carlo Danzi, Alberto Siccardi, Alfredo Paganetti o ancora Claudio Bühler.
Il primo a prendere la parola è stato il presidente UDC Piero Marchesi, il quale ha sottolineato la presenza degli imprenditori e dei rappresentanti del PLR nel comitato di sostegno: "C'è chi dice che l'economia è contro ma non è così" ha dichiarato Marchesi, prima di spiegare come si svilupperà la campagna. Il primo appuntamento è per domenica prossima a Mendrisio, quando si terrà una festa "Prima i nostri" alla presenza del presidente dell'UDC nazionale, Albert Rösti. "Il partito a livello svizzero ci sostiene" ha detto Marchesi.
In seguito il consigliere nazionale Marco Chiesa ha ribadito l'importanza di ancorare il voto del 9 febbraio alla Costituzione ed ha criticato il modello Ambühl. "L'ultima versione non tiene più nemmeno conto dei frontalieri" ha affermato Chiesa.
C'è stato poi spazio per le critiche al controprogetto all'iniziativa "Prima i nostri": "È solo fumo negli occhi" secondo Gabriele Pinoja.
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