
Il Partito liberale radicale ha preso posizione sull'esito della seduta di Gran Consiglio di ieri tramite un comunicato stampa. Il partito si felicita innanzitutto per la costituzione di una commissione speciale con maggioranza assoluta riservata agli iniziativisti "che dia la possibilità di mettere in pratica la soluzione venduta in campagna".
"È ora che si dia seguito alle promesse fatte e ci si adoperi per la ricerca di una soluzione concreta, volta per davvero a migliorare il mercato del lavoro cantonale".
"Il PLR ha sostenuto la creazione di una commissione speciale per permettere di applicare in tempi brevi il principio della preferenza indigena. La maggioranza assoluta di favorevoli all’iniziativa in commissione sarà garanzia che il volere della popolazione ticinese sarà applicato entro un termine di 6 mesi".
Il PLR ha ribadito di non volersi sottrarre alle proprie responsabilità "ma ritiene giusto che a condurre la commissione sia un rappresentante del partito promotore dell’iniziativa".
Il Partito liberale radicale saluta positivamente "la decisione parlamentare di mettere ordine nella gestione dei rifiuti applicando il principio contenuto nella legge federale per il quale chi inquina, paga".
"L’introduzione della tassa sul sacco cantonale permetterà da un lato di incentivare una riduzione dei rifiuti e dall’altro di favorire una maggiore copertura dei costi di raccolta e smaltimento - si legge nel comunicato - Approvando il rapporto di maggioranza del relatore Giorgio Galusero, il PLR ha sostenuto in maniera compatta la proposta di Claudio Zali che, in maniera inaspettata, si è invece visto voltare le spalle dal suo gruppo parlamentare".
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