
A Palazzo delle Orsoline è tempo di…superperizie bis. Questa volta a passare, di nuovo, sotto la lente dei giuristi è l’iniziativa democentrista “Prima i nostri”, quella che propone di ancorare i risultati del 9 febbraio nella costituzione cantonale. Di nuovo perché non è la prima volta.
A decretare l’irricevibilità dell’iniziativa infatti, ci aveva già pensato uno dei giuristi del Gran Consiglio. La particolarità comunque, non sta tanto in una seconda perizia, ma nel committente: il Consiglio di Stato. Un fatto che raramente capita, anzi, forse mai. Anche perché la Legge sull’esercizio dei diritti politici cantonale lo dice chiaramente: sta al legislativo verificare la ricevibilità degli atti parlamentari.
E allora? Allora forse c’è che il tema è delicato: il nove febbraio, alle nostre latitudini, ha riscosso il suo bel successo. Liquidare tutta la questione con un “irricevibile”, potrebbe non essere una delle migliori mosse possibili.
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino nel video allegato.
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