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Ticino
"Prima i nostri, già dal 1° gennaio"
"Prima i nostri, già dal 1° gennaio"
"Prima i nostri, già dal 1° gennaio"
Redazione
10 anni fa
L'UDC presenta il suo progetto di applicazione, composto di più fasi. "Iniziamo con Amministrazione, EOC e SUPSI"

L'iniziativa "Prima i nostri!", approvata domenica dai cittadini ticinesi con una maggioranza del 58%, potrebbe iniziare ad essere applicata già dal prossimo 1° gennaio.

Almeno negli auspici dell'UDC Ticino, il cui presidente Piero Marchesi ha inviato ieri al Consiglio di Stato la sua proposta di applicazione.

"Si tratta di un'applicazione in più fasi" spiega Marchesi al Corriere del Ticino. "La prima toccherà allo Stato."

Sì, perché l'UDC chiede che lo Stato si faccia "parte attiva nell'applicazione di "Prima i nostri!" all'interno dell'Amministrazione cantonale, negli enti pubblici come i Comuni, oltre ai parapubblici e ai sussidiati, come l'EOC, la SUPSI e l'Istituto IRE dell'USI" entro il prossimo 1° gennaio, come afferma Marchesi riferendosi al modello già in vigore a Ginevra.

La seconda fase prevede che il Consiglio di Stato si attivi a Berna per procedere con l'applicazione dell'iniziativa, mentre la terza riguarda l'applicazione definitiva del testo, per la quale un gruppo di lavoro dovrà presentare una proposta entro sei mesi.

Marchesi, stavolta su La Regione, si dice anche favorevole alla proposta del PPD di dare agli iniziativisti la maggioranza all'interno della Commissione di attuazione di "Prima i nostri!", nella quale dovranno però trovare spazio anche "il mondo economico e sindacale ticinese".

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