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Ticino
"Prima i nostri", ecco il progetto dell'UDC
"Prima i nostri", ecco il progetto dell'UDC
"Prima i nostri", ecco il progetto dell'UDC
Redazione
10 anni fa
Nella lettera invita al Governo si chiede pure di "evitare strumentalizzazioni e relativizzazioni" del voto

Dopo le anticipazioni fornite alla stampa dal presidente UDC Piero Marchesi (vedi articolo suggerito), il Comitato di sostegno a "Prima i nostri" presenta ora nei dettagli il suo progetto di attuazione dell'iniziativa popolare accolta domenica dai cittadini ticinesi.

Ecco qui di seguito la lettera inviata al Consiglio di Stato.

"A seguito dell’accettazione dell’iniziativa popolare costituzionale “Prima i Nostri!” il comitato di sostegno dell’iniziativa – composto da UDC, Lega dei Ticinesi, da parlamentari e politici de I Verdi e del PLR, chiede al Consiglio di Stato del Canton Ticino di:"

"Emanare una chiara direttiva che preveda la preferenza indigena nelle assunzioni, nei termini e nei modi previsti dalla Costituzione cantonale, per quanto attiene il settore pubblico, parapubblico, enti locali e tutte le società partecipate, gli enti autonomi, i consorzi e gli enti sussidiati. Termine massimo per l’entrata in vigore 1 gennaio 2017."

"Intervenire immediatamente nel dibattito federale sull’implementazione dell’Art.121a della Costituzione federale contro l’immigrazione di massa in atto a Berna, con una precisa presa di posizione e promuovendo un rapido incontro fra il Consiglio federale, il Consiglio di Stato e la Deputazione ticinese alle Camere."

"Creare entro la fine di ottobre un tavolo di lavoro per l’applicazione dell’iniziativa ticinese, nel quale siano rappresentati l’economia, l’amministrazione pubblica, la politica e i sindacati."

"Si chiede di valutare che la presidenza sia attribuita a un membro, o a un esperto esterno, che non sia stato contrario all’iniziativa. La maggioranza della commissione dovrà essere attribuita ai favorevoli all’iniziativa. I membri dovranno dichiarare il proprio parere in merito al momento della costituzione. Il fronte dei favorevoli dovrà avere idealmente 5 seggi, cosi da rappresentare le varie forze politiche che hanno sostenuto “Prima i Nostri”."

"Attivarsi e contribuire - per quanto di sua competenza - affinché la legge di applicazione possa essere sottoposta al Parlamento entro il 1 aprile 2017."

"Gli art. 49 e 50 della Costituzione cantonale appena votati dal popolo contengono un mandato diretto al Consiglio di Stato di mettere in pratica i trattati bilaterali nello stesso modo con cui li mettono in pratica gli altri Paesi, e ciò senza la necessità di una legge di applicazione. Si chiede dunque al Consiglio di Stato di adeguare l’accesso dei padroncini e dei lavoratori frontalieri a questo criterio di reciprocità eliminando entro 30 giorni, tutte quelle facilitazioni d’accesso della manodopera estera, che non trovano riscontro negli altri Paesi firmatari. In particolare, di concerto con le autorità federali, il Consiglio di Stato dovrà eliminare la concessione di permessi di lavoro via internet, perché non specificatamente prevista da alcun trattato internazionale."

"Promuovere una comunicazione costruttiva verso le Istituzioni federali e della vicina Italia, evitando strumentalizzazioni e/o relativizzazioni in merito alla decisione popolare, alla sua applicazione ed efficacia."

Il comitato di sostegno conclude ringraziando il Governo "per una celere risposta in merito".

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