
Se ne riparlerà a settembre. È stato infatti posticipato – su richiesta dell’Ufficio presidenziale - il dibattito sull’iniziativa Lotta al dumping, presentata da Matteo Pronzini (MPS) ed esaminata dalla speciale commissione per l’attuazione di Prima i nostri.
Il rinvio è stato approvato per 59 voti a 15 (nessun astenuto) e ha provocato la dura reazione dello stesso Pronzini, che si è inutilmente opposto: "Voi non volete affrontare questo tema perché è centrale: si tratta di impedire i licenziamenti per decisioni economicamente discriminatorie da parte del padronato. Ditelo chiaramente”.
Lo stesso Pronzini, poco prima, aveva attaccato il consigliere di Stato Norman Gobbi sullo scandalo permessi facili. In aula si stava discutendo dell’iniziativa parlamentare della deputata leghista Sabrina Aldi “Modifica della Legge sull’assistenza sociale - Introduzione di un limite massimo di prestazioni assistenziali ai titolari di permessi B”. A far discutere non è stato tanto il voto finale (l'iniziativa è stata evasa perchè superata dagli eventi) bensì la stoccata di Pronzini, che ha definito “xenofoba” l’iniziativa in questione prima dell’attacco a Gobbi.
“Il Consigliere di Stato fa tante chiacchiere sulla tolleranza zero e non vedeva passare sotto il suo naso alcuni permessi…”, queste le parole del deputato MPS, alle quali Gobbi non ha replicato.
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