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Ticino
"Prima di pensare al Ticino, pensiamo agli stranieri"
"Prima di pensare al Ticino, pensiamo agli stranieri"
"Prima di pensare al Ticino, pensiamo agli stranieri"
Redazione
9 anni fa
Lukas Bärfuss chiede che il prossimo consigliere federale rappresenti "la minoranza più grande della Svizzera"

"È legittimo che i ticinesi vogliano avere un loro rappresentante in Consiglio federale. Ma in Svizzera c'è una minoranza ben più corposa, composta da oltre due milioni di persone, che non ha mai nemmeno potuto avvicinarsi a un seggio in governo. Per questo, prima di pensare al Ticino, è importante dare un consigliere federale agli stranieri."

A fornire questa controversa proposta è il noto scrittore svizzero tedesco Lukas Bärfuss, oggi sulle pagine della Aargauer Zeitung.

Il 45enne Bärfuss sostiene che "è importante che l'intera popolazione della Svizzera sia rappresentata nel governo federale".

"Perché qualcuno che vive qui, lavora qui, manda i suoi figli a scuola qui e paga le tasse qui non ha la possibilità di partecipare alla vita politica del Paese?" afferma Bärfuss. "Ditemi un solo argomento contro!"

"Io ero svizzero ancora prima di avere un nome" conclude lo scrittore. "Essere attaccati alla società è essenziale, ma non vedo perché io debba avere questo attaccamento e una persona senza passaporto svizzero no. È una classificazione arbitraria."

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