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Ticino
Pride 2018, due opinioni a confronto
Pride 2018, due opinioni a confronto
Pride 2018, due opinioni a confronto
Redazione
8 anni fa
Beretta Piccoli (PPD): "Favorevole, basta che non li ridicolizzi". Grumelli (UDC): "No a sfilate con gente seminuda"

Come ufficializzato oggi il primo LGBT Pride nella Svizzera italiana si svolgerà dal 28 maggio al 3 giugno a Lugano. Gli eventi in programma spazieranno dal teatro alla musica, dalla danza ai dibattiti, dalla poesia allo sport, passando per aperitivi, party e alla tradizionale parata. Il Pride animerà le Rive del Ceresio con proposte culturali, di approfondimento e di festa per favorire la conoscenza delle tematiche LGBT e il rispetto reciproco

La manifestazione, come prevedibile, non mancherà di far discutere. Ticinonews ha contattato la consigliera comunale e deputata PPD in Gran Consiglio Sara Beretta Piccoli e il presidente dei Giovani UDC ticinesi Daniel Grumelli.

“Personalmente sono favorevole - esordisce Beretta Piccoli - Giusto che il mondo LGBT possa ottenere visibilità e lanciare una discussione ma non vorrei che un’eccessiva esuberanza di questo evento non finisca proprio per ridicolizzare gay e lesbiche, danneggiandoli”.

“Spero che il Pride porti loro dei vantaggi. Penserei lo stesso se si trattasse di una sfilata femminista – spiega – Mi auguro che vada tutto bene e mi lascerò sorprendere”. Un anno fa Beretta Piccoli era stata criticata per aver inoltrato insieme ai colleghi Armando Boneff e Angelo Petralli un’interrogazione sui costi della manifestazione. “Non è stata presentata per opporsi, ma per garantire una parità di trattamento tra tutte le manifestazioni a Lugano”, spiega.

Un po’più critico, invece, il presidente dei Giovani UDC Daniel Grumelli: “Principalmente sono contro i Pride troppo eccessivi. Sia chiaro, non ho nessun problema se la comunità LGBT vuole manifestare per dire quello che pensa e per rivendicare i suoi diritti. Ma sono assolutamente contrario all’eccesso, come sfilate con gente seminuda sui carri. Stessa cosa se fosse una ‘manifestazione eterosessuale’: è una questione di pudore e rispetto”.

“Giusto rivendicare i propri diritti e sensibilizzare sulla discriminazione - conclude Grumelli - Io personalmente sono contrario a matrimoni e adozioni ma se vogliono manifestare non c’è problema, basta non si sconfini nell’eccesso”.

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