Cerca e trova immobili
Consumi
Prezzi in continuo aumento, risparmiare è possibile?
© Shutterstock
© Shutterstock
Keystone-ats
3 anni fa
Non si ferma il rincaro dei prezzi di numerosi beni e servizi di largo consumo. Per il 2024 sono già stati annunciati aumenti per l'energia e i premi di cassa malati. Ma risparmiare qualcosa è possibile? Ticinonews ne ha parlato con il responsabile della rivista dell'ACSI la Borsa della spesa, Ivan Campari.

Inflazione, rincari dell’energia, rialzi dei premi di cassa malati, crescita del prezzo degli affitti, aumento del costo dei beni di prima necessità. Inutile girarci attorno: quest’anno è tutto più caro. E non si parla di lussi, bensì di una normale spesa al supermercato. “Quest’anno ci ha fatto vedere un aumento del +9,2% sul nostro carrello di riferimento del 2022. Si nota subito che è un incremento ben superiore al +3%, ovvero a quella cifra attorno a cui si è aggirata l’inflazione in Svizzera da parecchi mesi a questa parte”, conferma a Ticinonews Ivan Campari, responsabile della rivista Borsa della spesa. “Ciò è dovuto al fatto che noi cerchiamo i prodotti meno cari nei supermercati per il nostro confronto e sono proprio questi ad essere aumentati di più. Le persone che quindi cercano tali merci meno costose subiscono maggiormente l’inflazione”

Attenzione alle diminuzioni di quantità

Il consiglio è quello di prestare sempre molta attenzione a ciò che si acquista. Può capitare che nelle corsie di un supermercato il prezzo di un prodotto rimanga apparentemente invariato ma, appunto, solo apparentemente. “C’è anche questo peggioramento del rapporto tra quantità e ciò che si paga, ma non ci si accorge perché magari viene semplicemente venduta una confezione più piccola allo stesso prezzo”, avverte Campari.

Le ‘clausole inflazione’ nel settore delle telecomunicazioni

La lista dei rincari, come detto, è lunga. E le telecomunicazioni potrebbero non fare eccezione. “Sulle compagnie di telecomunicazioni vi è questo tema delle cosiddette ‘clausole inflazione’, che sono state introdotte da tutte le principali compagnie nelle loro condizioni generali”, prosegue Campari. Tali clausole stabiliscono che le compagnie in futuro potranno aumentare i prezzi degli abbonamenti anche nel corso della durata minima contrattuale senza che questo dia diritto a una disdetta anticipata da parte del consumatore. “Per noi tale pratica è inaccettabile, però per il momento è realtà”. Questo fa capire quale sia la tendenza generale: “Se vengono poste delle clausole del genere, significa che per il futuro si andrà verso una continuazione dell’inflazione”.

I viaggi non fanno eccezione

C’è ancora un punto nella lunga lista di rincari che non è stato toccato: i viaggi. Le vacanze quest’anno, secondo gli esperti, potrebbero trasformarsi in un notevole stress per i nostri portafogli. “Dopo la crisi del Covid, durante la quale non si poteva più viaggiare, c’è stata un’esplosione della domanda in questo settore che ha portato a un ulteriore aumento dei prezzi, al di là di quella che è la ‘normale’ inflazione presente negli altri ambiti”. Gli aumenti sono stati davvero massicci per quanto concerne voli, alberghi e trasporti. In proposito “i nostri consigli sono quelli già noti: bisogna cercare di andare in momenti o in posti diversi rispetto agli altri e tentare di prenotare con largo anticipo. Questo fa una grossa differenza”, conclude Campari.

 

I tag di questo articolo