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Il caso
Prezzi del carburante nel mirino della COMCO
Red. Online
7 ore fa
Dopo l'apertura del gruppo Etzelpark a Bellinzona, a giugno i prezzi dei carburanti nelle stazioni limitrofe sono crollati nel giro di pochi giorni - La Commissione della concorrenza ha aperto alla possibilità di un'indagine

Il caso ticinese riaccende il dibattito sulle pratiche dei distributori di benzina svizzeri. Dopo l'apertura del gruppo Etzelpark a Bellinzona, a giugno i prezzi dei carburanti nelle stazioni limitrofe sono crollati nel giro di pochi giorni. Una coincidenza che ha subito sollevato sospetti. A trasformare il sospetto in denuncia formale è stato Benoît Gaillard, consigliere nazionale vodese del PS e da lungo tempo sentinella su questo fronte. In una lettera pubblicata dal Blick lo scorso 20 luglio, il deputato socialista non usa mezzi termini: «I fatti verificatisi in Ticino fanno sorgere un forte sospetto di accordi sui prezzi a scapito della concorrenza e quindi dei consumatori».

I sospetti

La sua richiesta è chiara: un intervento urgente della COMCO. A supporto della sua tesi, il deputato ha documentato quasi 890.000 variazioni di prezzo tra il 2024 e l'aprile 2026 in circa 600 stazioni di servizio: a destare sospetti non è l'entità delle variazioni, ma la loro velocità. «Riduzioni di 15 centesimi e oltre da un giorno all'altro difficilmente possono essere casuali”, afferma. Sollecitata dalla RSI, la COMCO ha risposto confermando la propria disponibilità ad agire: «Effettueremo accertamenti per verificare se sussistono indizi di una restrizione illecita della concorrenza». La partita è aperta.