
Il Comitato Referendario contro la riforma PV2020 ha inoltrato reclamo alla CORSI. Il motivo? "La mancata copertura della nostra campagna da parte della Radio pubblica". In particolare si fa riferimento alle trasmissioni andate in onda il 7 e l'11 settembre: Modem, Millevoci Democrazia Diretta, il Radiogiornale e Baobab.
Secondo i reclamanti, durante il dibattito attorno alla riforma non sono emersi in modo chiaro alcuni punti di vista. "Ad esempio, evitando la nostra presenza si evita di parlare di come ci sia un forte aumento delle contribuzioni LPP, che vanno a “salvare” dalla “crisi” le casse pensione". Infatti dal punto di vista dell’investimento pensionistico i lavoratori e le lavoratrici attive con Pv 2020 dovranno subire un aumento dei contributi molto più importante a favore delle casse pensione (30-70 fr) rispetto all’aumento dei contributi nell’AVS (3-7 fr). Invece il fronte del Si fa credere che con questa riforma si stia andando verso un rafforzamento del primo pilastro a scapito del secondo".
"I contrari di destra - continuano i reclamanti - si guardano bene dal contestare il falso argomento socialista, perché contrari per principio al rafforzamento dell’AVS e favorevoli alle misure di risparmio e di ricapitalizzazione delle casse pensione. Di conseguenza i cittadini e le cittadine non hanno ricevuto un’informazione completa, e rischiano di prendere una decisione di voto sulla base di false preoccupazioni che derivano appunto dall’opacità con cui si informa dell’aumento dei contributi LPP".
"Anche l’argomento dell’aumento delle rendite per i bassi redditi è da rimettere in discussione, ma non abbiamo potuto farlo alla radio pubblica. I sindacalisti favorevoli e i socialisti affermano che per i bassi redditi ci sarà un forte aumento delle rendite. Effettivamente per gli uomini che durante una vita hanno guadagnato una media di 3500-. fr, grazie ai 70 fr ci sarà un aumento dell’Avs, e soprattutto grazie all’aumento notevole dei contributi lpp anche le rendite di cassa pensione aumenteranno, secondo l’UFAS, di circa 170 fr, per un aumento globale della rendita di 240 fr, meglio di Avs plus parrebbe. Tuttavia ne l’UFAS ne tanto meno i favorevoli al pv2020 dicono che per dei salari così bassi il montante totale della rendita è di circa 2600-2800 fr al mese. Con questo tipo di pensione in Ticino si rimane sotto le soglie Laps per ricevere le prestazioni complementari. Ciò significa che saranno comunque pensioni al disotto del minimo vitale, ma costate durante la vita lavorativa molti contributi AVS, LPP e IVA in più. Quelle persone invece che hanno una cassa pensione sufficiente per non dover chiedere le prestazioni complementari, malgrado le “correzioni” del ps ci perderanno comunque a causa del peso delle diminuzione del tasso di conversione. In definitiva con questa riforma ci perde il 99% e ci guadagnano ancora una volta gli azionisti delle casse pensione, ma questo è un segreto di stato ed è per questo che probabilmente veniamo oscurati dalla radio".
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