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Ticino
Previdenza CdS, Mps soddisfatto del dato del “no”
Foto CdT/Zocchetti
Foto CdT/Zocchetti
Redazione
5 anni fa
Il Movimento era l’unico partito dello spettro politico cantonale che ha sostenuto il referendum contro la legge cantonale

Si dice soddisfatto, anche se con una punta di sarcasmo, il Movimento per il socialismo per l’esito del voto sulla retribuzione e sulla previdenza professionale dei Consiglieri di Stato. L’Mps era l’unico partito contrario alla legge, contro cui aveva indetto un referendum. Benché approvata dal popolo ticinese, i contrari alla legge hanno comunque raggiunto il 47,9%. In un comunicato trasmesso alla stampa, il Movimento commenta che il risultato rappresenta “la vittoria della casta e dei partiti che la compongono: ma non vi sono dubbi che si tratti, politicamente parlando, di una chiara affermazione politica dell’Mps che ha condotto, ancora una volta, una battaglia solo contro tutti”.

“La crisi economica ha pesato sul voto”
“Ci pare di poter affermare che su questo risultato abbia pesato la consapevolezza da parte della popolazione del difficile momento che stiamo vivendo, in particolare dal punto di vista sociale, a causa della crisi da tempo già in atto, accelerata e approfondita dalla pandemia: e delle prospettive economiche e sociali che non sembrano per nulla incoraggianti”.
“In questo contesto, ad esempio, molti hanno visto il proprio reddito da lavoro diminuire, praticamente nessuno ha avuto diritto ad aumenti salariali e questa situazione rischia di perdurare: non può quindi che sorprendere (negativamente) il fatto che gli unici a cui sarà garantito (grazie a questa nuova legge) un cospicuo aumento salariale (il 13% pari a oltre 33'000 franchi annui) saranno i consiglieri di Stato”.

Critiche per comunicazione di Governo e Rsi
L’Mps critica pure la comunicazione del Governo, reo, secondo il Movimento, di avere omesso negli opuscoli inviati alla popolazione “informazioni fondamentali (come, ad esempio, il fatto che già dal 2015 il principio della sottomissione dei consiglieri di Stato alla cassa pensione era stato approvato e messo in pratica attraverso un contributo del 9%)”. Sempre in materia di comunicazione, l’Mps lancia anche una stoccata alla Rsi: “A questo, sempre dal punto di vista dell’informazione, va anche aggiunta l’assoluta insufficienza copertura da parte della RSI (la televisione ha dedicato un dibattito di 12 minuti alla questione), in particolare tenendo conto che il tema in discussione (la previdenza professionale) è per natura complesso e avrebbe quindi necessitato uno sforzo informativo ben più importante”.

Il commento di Giuseppe Sergi (Mps) nello speciale votazioni di Teleticino

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