
Non finisce di fornire colpi di scena il tormentato percorso del preventivo 2013. Il Gran Consiglio non potrà votare l’entrata in materia. Questo è emerso dopo che i giuristi di palazzo si sono accorti che fino a questo momento, e si parla di decenni, l’iter procedurale si è rivelato errato se non addirittura illegale. La base legale è nell'art. 88 della LGC. Gli esperti si rifanno alla legge sul Gran Consiglio e a un vecchio regolamento del 1986 che sottilinea come sul preventivo, sul consuntivo, sulle iniziative popolari e sulle iniziative non c'è voto di entrata in materia.Quindi, se il Gran Consiglio dovesse votare “no” al preventivo, qualcuno potrebbe impugnare la decisione facendo ricorso e anche vincere, invalidando il voto. A questo punto non rimane che attendere cosa succederà.
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