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Ticino
Preventivo: "Irrispettoso dei Comuni"
Redazione
13 anni fa
Dura presa di posizione dell'Associazione dei comuni ticinesi sul Preventivo 2014 del Cantone. "Si illude l'opinione pubblica"

Il Preventivo 2014 del Canton Ticino, non appena presentato al pubblico, finisce subito nel mirino dell'Associazione dei comuni ticinesi (ACT). Che, in una dura presa di posizione inviata oggi alla stampa, non modera i termini nel commentare le misure di risparmio proposte dal Consiglio di Stato: "inaccettabile", "irrispettoso", "illusorio", e via dicendo.

"L’ACT ritiene inaccettabili la forma e la sostanza dei riversamenti di nuovi oneri sui Comuni" si legge nel testo firmato dal presidente dell'associazione, Riccardo Calastri. "Gran parte di questi oneri, 20 milioni, vengono peraltro riproposti sotto forma duratura quest’anno dopo che lo scorso anno erano stati oggetto di critiche tali per cui erano stati introdotti soltanto parzialmente ed in via transitoria. Misure annunciate ancora una volta in ritardo, quando la maggioranza dei Municipi ha già adottato i propri conti preventivi."

"Intanto questo modo di risanare le finanze cantonali, se può essere tollerato temporaneamente, è irrispettoso degli sforzi che tutti i Comuni fanno per far quadrare i propri bilanci" prosegue la nota. "L’ACT rileva poi che le sue controproposte del 7 ottobre scorso non soltanto sono state rifiutate, ma non hanno neppure avuto l’onore di una risposta dal parte del Consiglio di Stato o la menzione nel Messaggio del Preventivo (sorte identica è peraltro toccata ad esempio agli scritti delle Città di Bellinzona, Locarno e Mendrisio)."

Inoltre, nel merito delle misure che il governo cantonale sottopone al Gran Consiglio, l'ACT evidenzia "come da un lato si introduca un nuovo maggior onere certo per i Comuni di oltre 12.1 milioni, con effetto molto eterogeneo sui Comuni (in totale quindi circa 32.1 milioni di oneri) con la teorica contropartita di circa 23,5 milioni di risparmi indiretti per i Comuni a seguito di misure prese a livello cantonale; contropartita che prevede risparmi sulla cui concretizzazione a corto medio termine si nutrono seri dubbi mentre per altri benefici è più che evidente l’eterogeneità dei loro effetti sui diversi Comuni."

"A titolo di esempio" prosegue l'ACT, "da una parte i maggiori oneri di 4 milioni quale partecipazione ai costi per l’assistenza sociale, mentre dall’altra parte si illude l’opinione pubblica con una maggiore entrata per i Comuni – comunque ad oggi ipotetica - di 5,7 milioni attraverso una maggiore entrata fiscale a carico del cosiddetti “globalisti”, contribuenti stranieri tassati globalmente sulla base di un dispendio minimo."

"Ora è palese che se la ripartizione dei casi di assistenza è grosso modo uniforme su tutto il Cantone, anche se certamente le cinture urbane ed alcuni centri rischiano di esserne maggiormente interessati, i globalisti sono concentrati in poche aree residenziali del Cantone che sono attrattive per questo tipo di contribuenti" afferma l'ACT. "Misure di compensazione teorica che nella pratica creano ulteriori divari tra i Comuni ticinesi."

"Ne abbiamo citata una sola, a titolo d’esempio, ma ve ne sono altre. Il minor sussidio cantonale per le scuole comunali oppure l’aumento del contributo comunale al finanziamento dei trasporti pubblici sono anch’esse misure che rischiano di aggravare le disparità e i divari che oggi affliggono i Comuni ticinesi al loro interno" aggiungono.

L’ACT invita quindi i deputati in Gran Consiglio a voler valutare criticamente, anche alla luce delle motivazioni dei Comuni, le proposte governative sia in Commissione della Gestione sia in sede di dibattito plenario. Inoltre ribadisce il proprio invito a voler avviare negli anni 2014-2015 un lavoro concretamente ispirato alla separazione dei compiti e delle competenze tra Cantone e Comuni "che possa nel medio termine portare benefici in termini di efficienza, quindi minori costi per Cantone e Comuni, ed in definitiva per cittadine e cittadini."

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