
Il preventivo 2027 presentato dal Governo lascia sul tavolo un disavanzo d’esercizio di 98,5 milioni di franchi. Il vincolo del freno ai disavanzi, ha sottolineato oggi il Consiglio di Stato, viene rispettato. Ma le prospettive per gli anni successivi restano più preoccupanti, sottolineano I Verdi del Ticino in una nota odierna.
Un preventivo elettorale
Per il partito ecologista si tratta di un «preventivo elettorale», che evita ancora una volta di affrontare in modo strutturale il tema delle entrate e affida gran parte del riequilibrio finanziario a tagli alle prestazioni, al personale e agli enti locali. «Una fetta alla volta», osservano i Verdi, il contenimento della spesa rischia di coinvolgere servizi importanti, dall’asilo alle prestazioni per le persone più fragili, fino ai rapporti finanziari con i Comuni, «per scontentare tutti e allo stesso tempo nessuno, perché il futuro potrebbe essere ancora più cupo».
Il ritornello dei partiti di maggioranza non è sufficiente
Secondo il partito ecologista, gli studi che confrontano la spesa ticinese con quella degli altri Cantoni hanno ormai mostrato come la il ritornello dei partiti di maggioranza «sgravi ai cittadini facoltosi e tagli allo Stato sprecone» non sia sufficiente. Anche il Governo lo sa, sottolineano i Verdi. «Già lo scorso anno ha timidamente lavorato sulle entrate, ma il cambiamento di passo lo prevede solo per l’inizio della prossima legislatura che dovrà essere caratterizzata da «un pacchetto di riequilibrio del Piano finanziario della gestione corrente 2028-2030 che dovrà: intervenire sulla spesa, prevedendo ulteriori misure strutturali e riforme settoriali; fare una riflessione sulle entrate; verificare possibili interventi nell’ambito delle relazioni finanziarie con la Confederazione e i Comuni» e, aggiunge il partito, «da una buona dose di coraggio».
Poco margine di manovra
«Il margine di manovra lasciato al Gran Consiglio è scarso», concludono. «Non resta che analizzare il preventivo nel dettaglio, cercando di investire nel futuro e proteggere le persone più fragili».

