
Il Consiglio di Stato ha presentato nelle scorse settimane ai sindacati OCST, SIT e VPOD le linee guida del Preventivo 2026. E stando a quanto preannunciano i sindacati in una nota odierna anche per il prossimo anno il Governo punta a un contenimento della spesa, con "misure di risparmio generalizzate che colpiscono duramente il settore pubblico, sociosanitario e socioeducativo, così come i lavoratori che vi operano".
Contrarietà per il metodo e le misure
In una lettera indirizzata all’Esecutivo, i sindacati hanno quindi espresso profonda contrarietà sia per il metodo, giudicato privo di un reale confronto, sia per il contenuto delle misure, che "ignorano i bisogni concreti del personale e dell’utenza". Per i sindacati queste politiche stanno provocando un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, con carichi sempre più insostenibili e una crescente difficoltà nel garantire servizi di qualità. Per OCST, SIT e VPOD "il risanamento finanziario non può essere pagato da chi lavora e da chi ha bisogno di cure, istruzione e sostegno". Chiedono quindi un cambio di rotta: investimenti anziché tagli, recupero del carovita, sostegno ai servizi pubblici fondamentali, migliori condizioni di lavoro e una maggiore conciliabilità tra vita privata e professionale.
Un'assemblea intersindacale il 22 ottobre
Per discutere delle rivendicazioni, i tre sindacati hanno convocato un’assemblea intersindacale e intersettoriale aperta al personale dei servizi pubblici e parapubblici. L’appuntamento è fissato per martedì 22 ottobre: "Si tratterà di una prima occasione per discutere, in maniera collettiva e partecipata, dei problemi che interessano il servizio pubblico e le condizioni di lavoro nei vari ambiti (amministrazione, scuola, polizia, settore sociosanitario e socioeducativo", concludono i sindacati.

