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Finanze
Preventivo 2026, l'intesa passa dalle due iniziative sulle casse malati
Redazione
un anno fa
Dopo un primo confronto sui conti oggi in Gestione, domani PS e Lega incontreranno separatamente il Governo. Dalla sinistra giungerà una proposta per applicare la loro ricetta già dal 2026. Dal canto suo, la Lega ribadisce: “Noi le nostre misure le abbiamo già presentate”.

È con lo sguardo già rivolto a domani che oggi in Gestione si è tenuto un primo confronto sul Preventivo 2026, quando Lega e PS metteranno sul tavolo del Governo le loro proposte per finanziare le rispettive iniziative sui premi. L’intesa tra i gruppi andrà infatti trovata sul lungo termine per compensarne il costo. E le premesse, ancora una volta, non sono buone. “Ho la sensazione che la convergenza non si troverà, era già faticoso con preventivi passati”, afferma il capogruppo leghista Boris Bignasca, sottolineando come il preventivo dell’anno prossimo presenti nuove tasse per 50 milioni. “Nel documento non viene applicata né l’iniziativa per le deduzioni della Lega che il popolo ha votato al 60%, né quella del PS”. Soprattutto, continua Bignasca, "non ci sono né tagli né risparmi strutturali che possano dare una parvenza di possibilità per salvare le finanze cantonali”.

Durisch: “Non si possono tagliare solo le prestazioni cantonali”

Anche il capogruppo socialista Ivo Durisch rileva che “questo preventivo non contiene le novità della votazione”, di qui la necessità di ragionare sul lungo termine. Proprio il PS ha mostrato apertura sulla riduzione della spesa per risanare le finanze, ma con dei paletti chiari. “Abbiamo un disavanzo strutturale di 700 milioni. Non è pensabile immaginare unicamente nuove entrate, ma non è altrettanto pensabile tagliare un quarto delle prestazioni cantonali”. Su un ipotetico aumento delle imposte, la Lega però non si smuove: "Tanto più alla luce della votazione. Mentre sul fronte dei risparmi abbiamo già proposto 40 misure che il Governo non ha praticamente considerato”, risponde Bignasca. “Un atteggiamento inaccettabile”.

Ricette alla mano

Domani gli iniziativisti si recheranno quindi a Palazzo con ricette alla mano. Le carte saranno svelate a fine incontro ma il PS, assicura Durisch, ha pronto un modello di finanziamento e attuazione transitoria già per il 2026, prima di una messa in vigore definitiva auspicata per il 2027. “A livello di entrate, insistiamo di rivedere l’imposta sulla sostanza, che toccherebbe meno dell’1% della popolazione”. Infine, Bignasca ha voluto ribadire come le loro proposte siano già state presentate. “Vogliamo capire perché non vengono prese in considerazione. Al momento, non mi sbilancio quindi su eventuali nuove proposte”.