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Finanze cantonali
Preventivo 2023, i partiti siglano l’accordo
© CdT/Chiara Zocchetti
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Redazione
4 anni fa
È arrivato il via libera per il preventivo cantonale 2023. Dadò (Centro): “Abbiamo raggiunto un buon compromesso”. Durisch (Ps): “Nessuna misura a favore della popolazione”.

Obiettivo raggiunto. Dopo settimane di discussioni e ‘mal di pancia’, la Commissione della gestione ha finalmente dato il suo via libera al preventivo 2023. E lo ha fatto nei tempi prestabiliti. Si tratta, però, di un via libera condizionato da alcuni distinguo; la verità è che i conti e le previsioni fatte dal Consiglio di Stato non convincono quasi nessuno. In ogni caso, Lega, PLR, Centro e UDC hanno sottoscritto il rapporto del presidente Fiorenzo Dadò. “C’è stata una discussione abbastanza schietta tra i vari gruppi e alla fine abbiamo raggiunto un buon compromesso e, direi, anche una svolta storica, dato che l’UDC ha firmato e approverà il preventivo”, ha detto lo stesso Dadò ai microfoni di Ticinonews. Per quanto riguarda i punti cardine dell’accordo “si è deciso anzitutto di mantenere le cifre così come le ha presentate il Governo, facendo però tutta una serie di considerazioni all’interno del rapporto proponendo una revisione della spesa un po’ meno, diciamo, incisiva”.

Le cifre

Secondo il Consiglio di Stato il 2023 si chiuderà con 79,5 milioni di disavanzo, anche se non mancano le incognite. Ad esempio, non si sa se arriveranno mai gli oltre 130 milioni della Banca Nazionale. Non è chiaro se i dipendenti pubblici riceveranno tutti il medesimo rincaro o se ne verrà applicato uno più sociale. E anche sulle entrate è diventato difficile fare delle previsioni, viste le numerose iniziative a favore di sgravi fiscali. Infine, c’è da considerare il periodo particolare che stiamo vivendo. La maggioranza rinuncerà comunque a chiedere misure di rientro prima delle elezioni cantonali. Ad una condizione però: che non si verifichino circostanze che peggiorino significativamente i conti cantonali.

Durisch: “Nessuna misura a favore della popolazione”

Detto di chi questo preventivo lo approva, spostandoci dall’altra parte della barricata troviamo il Partito socialista di Ivo Durisch. “Noi in fase di discussione sul preventivo abbiamo messo sul tavolo una proposta a favore delle fasce più fragili della popolazione”, ha spiegato Durisch. “Abbiamo chiesto un adeguamento al rincaro reale per tutte quelle che sono le prestazioni sociali: sussidi casse malati, assistenza e politica familiare”. La proposta “è stata respinta e visto che in questo preventivo non c’è nessuna misura a favore della popolazione, noi lo respingiamo”.

La questione imposta di circolazione

Sull’altro fronte ‘caldo’, quello dell’imposta di circolazione, tutto (o quasi) tace. Il Centro e l’UDC hanno firmato un rapporto. Gli altri per il momento attendono. All’ultima seduta di Gran Consiglio dell’anno mancano però due settimane: tutto può ancora succedere.

 

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