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Preventivo 2017 rinviato, ecco quel che succede
Preventivo 2017 rinviato, ecco quel che succede
Preventivo 2017 rinviato, ecco quel che succede
Redazione
10 anni fa
In attesa che il Parlamento approvi il documento, il Cantone potrà operare solo a regime ridotto. Ecco tutti i dettagli

Nella seduta del 14 dicembre 2016 il Gran Consiglio ha bocciato sia il rapporto di maggioranza sia il rapporto di minoranza sul preventivo 2017 del Cantone, decidendo di rinviarlo alla Commissione della gestione e delle finanze per un nuovo esame. Nel 2017 la gestione finanziaria del Cantone inizierà quindi senza un preventivo approvato.

Come spiegato dal cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri a Ticinonews.ch (vedi articolo suggerito), il Consiglio di Stato, in base all'art. 31 cpv. 4 della Legge sul controllo e sulla gestione finanziaria dello Stato (LGF) sarà ora autorizzato ad eseguire unicamente le operazioni finanziarie che sono la conseguenza necessaria di norme legali. 

"Ad eccezione delle spese strettamente vincolate, ossia quelle per le quali non sussiste alcun margine di apprezzamento per il Consiglio di Stato in quanto la legge fissa esplicitamente i parametri di calcolo che le determinano, il Governo sarà autorizzato ad impiegare mensilmente unicamente la quota corrispettiva dei crediti concessi nel preventivo 2016" si legge in una nota inviata dal Governo.

Le principali conseguenze di questo principio, sottolinea il Consiglio di Stato, seguendo la logica prevista dall’articolo 18a del Regolamento della LGF, che precisa le modalità di attuazione di quanto previsto all’art. 31 cpv. 4 della LGF, sono le seguenti:

- L’implementazione di nuovi compiti e l’assunzione di nuovi oneri di competenza del Consiglio di Stato previsti nel preventivo 2017 sono sospese. Sono quindi ad esempio bloccati alcuni puntuali potenziamenti di personale previsti per alcuni settori dell’Amministrazione, come ad esempio la Polizia.

- La stipulazione di mandati di prestazione con entità terze all’Amministrazione che implicano un aumento di credito rispetto al preventivo 2016 è sospesa. La concessione dei contributi a tali enti avverrà quindi transitoriamente in quote mensili definite in base al preventivo del 2016; degli aumenti potranno essere previsti soltanto se conseguenti alla concretizzazione di nuove iniziative già decise dal Parlamento (per esempio: nuove case per anziani, nuovi istituti per invalidi già costruiti). La stipulazione definitiva dei mandati di prestazione potrà avvenire nel corso dell’anno soltanto dopo aver escluso dai contratti gli aumenti di spesa riconducibili a miglioramenti dell’offerta.

- Per quanto concerne gli investimenti, l’Amministrazione cantonale sarà autorizzata a procedere secondo la pianificazione finanziaria alla realizzazione di quelli per i quali è già stato stanziato il relativo credito. Gli investimenti per i quali il Consiglio di Stato detiene una delega di competenza definita per legge sono invece bloccati al loro valore del preventivo 2016.

I principi validi per l’Amministrazione valgono anche per la Magistratura e la Segreteria del Gran Consiglio, in quanto autorità di nomina separate e amministrativamente autonome.

"Il Governo auspica", conclude la nota, "che il Parlamento possa approvare in tempi rapidi il preventivo 2017, così da limitare il periodo di incertezza che caratterizzerà la gestione amministrativa in assenza di un preventivo".

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