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Ticino
Preventivo 2014: "Un pasticciaccio!"
Redazione
12 anni fa
Il PLR di Lugano ha deciso di appoggiare il documento ma solo a determinate condizioni, altrimenti si riserverà di non approvare le prossime manovre finanziarie del Comune

"Un pasticciaccio" ha definito il PLR di Lugano il preventivo 2014 della Città, che ha deciso comunque di sostenere se vengono rispettate alcune condizioni. Dopo due mesi di approfondito esame dei conti, il Gruppo finanze PLR nel Consiglio Comunale ha consegnato il suo articolato rapporto, presentato stamane ai media. Vi riportiamo qui di seguito le osservazioni del partito che lo hanno spinto a sostenere il documento: 

"Discutere e approvare un preventivo quando è trascorso mezzo anno di riferimento contabile è un esercizio assolutamente inutile e ridicolo, che svuota di ogni responsabilità l'esecutivo e di serietà la politica cittadina".

"Viene in ogni caso fortemente stigmatizzato il ritardo con il quale il Municipio presenta il preventivo: annunciato dapprima per ottobre 2013, ma giunto solo a fine marzo 2014."

"La Legge organica comunale (LOC) prevede termini obbligatori di presentazione dei preventivi e dei consuntivi. Nel caso concreto i conti preventivi devono essere presentati entro il 31 ottobre dell'anno precedente. Tale termine non è stato assolutamente ossequiato dal Municipio di Lugano".

"In questa costellazione il legislativo, a dadi ormai tratti a quasi metà dell'anno contabile, con circa il 50.% delle spese di gestione corrente effettuate, non ha più alcun margine di correzione e di cambiamento"

"Di conseguenza non ha senso opporsi all'approvazione dei conti poiché essi non verrebbero in ogni caso modificati. Con la presentazione di emendamenti si renderebbe ancor più inutile il dibattito e più difficoltosa la trattazione di questi conti. Un'altra volta il Gruppo PLR si assume le sue responsabilità e, in un momento delicato per le finanze cittadine, vuol far in modo che la città si risollevi velocemente dal profondo rosso nella quale si è venuta a trovare. Attualmente l'unica via possibile è quella dell'approvazione del preventivo 2014 così come presentato. Gli unici cambiamenti da noi accolti sono quelli implementati nel rapporto di maggioranza della Commissione della Gestione".

Nel corso dell’esame dei conti, il Gruppo finanze ha individuato alcune misure imprescindibili che chiede vengano applicate subito dall'Esecutivo. Se queste non verranno concretizzate e rese effettive già a partire dal preventivo 2015, il partito si riserva di decidere se approvare o meno le prossime manovre finanziarie del Comune. In sostanza l'appoggio al Preventivo 2014 è legato alla concretizzazione dei seguenti punti:

"L'assoluto rispetto della legge e la presentazione del preventivo 2015 al più tardi entro il entro il 31 ottobre 2014, assieme al Piano finanziario, più volte promesso e mai finora esibito al legislativo".

"La fissazione di un tetto complessivo di spesa della gestione corrente di 470 mio di franchi all'anno. Tale obiettivo è raggiungibile, come anche il pareggio dei conti, se si pone mente al fatto che già oggi le entrate fiscali ammontano a 238 mio e i ricavi a 232 mio, per un totale di circa 470 mio, ovvero il tetto dato"

"Il mantenimento dei servizi essenziali attuali, senza un loro scadimento. Se i cittadini devono pagare più imposte a causa dell'aumento del moltiplicatore, devono almeno poter godere delle stesse condizioni attuali in materia di servizi"

"Il blocco generale del personale (salvo per nuovi compiti democraticamente istituiti): per rapporto ad altre città svizzere ed europee la struttura amministrativa della città di Lugano è sovradimensionata. Occorre sfruttare gli esuberi certamente esistenti per attività e prestazioni che ora vengono assunte da esterni o da terzi (outsourcing)"

"Quasi ogni Dicastero rileva costi considerevoli per prestazioni di terzi e mandati. Prima di far capo a queste attività è indispensabile valutarne la loro necessità e, se non è possibile ottenere queste prestazioni dai propri servizi interni, si incentivi la mobilità interna".

"La creazione di una “Agenzia della comunicazione” della città: attualmente la comunicazione di ogni Dicastero avviene in forma indipendente e senza una strategia comune e senza il passaggio di informazioni fra i vari comparti dell'amministrazione. Riunendo tutti i bisogni di comunicazione ed informazione della macchina amministrativa, si razionalizzerebbe il settore, producendo risparmi e si eviterebbero sprechi"

"Il mantenimento di un tetto massimo di investimenti di 70 milioni di franchi per anno, con la definizione di chiare priorità negli investimenti, individuando quelli più urgenti, quelli procrastinabili e quelli rinviabili nel tempo"

"La rinuncia ad emanare messaggi chiedenti crediti quadro. Il controllo di questi crediti da parte del legislativo è carente e l'amministrazione gode così di ampio margine di apprezzamento per le spese. Senza crediti quadro occorre specificare e motivare accuratamente le richieste di denaro pubblico a tutto vantaggio di risparmi"

"Emanare richieste di credito all'attenzione del Consiglio comunale solo in caso di vera necessità e se sono in consonanza con il piano degli investimenti"

"Presentare regolarmente un rendiconto delle spese del Municipio non preventivate e previste nell'ambito delle deleghe di competenza per un importo fino a CHF 250'000.—. Questo in forza del principio della trasparenza e dell'informazione al legislativo. Altrimenti il legislativo potrebbe cambiare le regole limitando gli importi soggetti a competenza decisionale del Municipio"

"Procedere a una mappatura delle proprietà immobiliari della città (comprese quelle dopo le ultime aggregazioni) individuando quelle senza utilità per l'ente pubblico che possono essere tranquillamente alienate. Con i ricavi straordinari prodotti dalle vendite si potranno ridurre i debito e/o sostenere gli investimenti e i grandi progetti della città"

"Per una migliore gestione contabile delle attività culturali e per evitare che venga veicolata la visione di una cultura di serie A e un’altra di serie B, si propone di integrare le attività culturali promosse dal Dicastero giovani e lavoro nel Dicastero attività culturali. Questo mantenendo comunque in essere le potenzialità creative della programmazione del DGL".

"Attivare la procedura d'incasso delle tasse di canalizzazione e d'uso, rimasta finora inapplicata".

"L'immediata introduzione di una tassa ecologica con relativo regolamento, in ossequio alle prescrizioni federali e cantonali in materia di smaltimento dei rifiuti. Questa misura apporterebbe nelle casse comunali fra i 6 e i 9 mio di franchi ed avrebbe il pregio di incentivare la separazione e il riciclaggio dei rifiuti"

"L'impegno chiaro e fattivo del Municipio ad avviare una vera e propria riforma strutturale dell’amministrazione comunale".

"Mantenere un moltiplicatore d'imposta comunale durante la legislatura in corso (2013-16) dell'80% al massimo".

Se queste condizioni non verranno rispettate il Gruppo PLR si riserverà di non approvare i conti preventivi 2015 e neppure le prossime manovre finanziarie del Comune. "Il nostro è un gesto di assunzione di responsabilità" conclude il partito nella nota, "che è legato tuttavia a precise condizioni che dovranno essere adempiute in tempi brevi o espressamente garantite dal Municipio di Lugano in occassione dell'approvazione del Preventivo 2014". 

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