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Ticino
Preventivo 2013: i comuni alla cassa
Redazione
14 anni fa
I rappresentanti degli enti locali, interpellati dal Consiglio di Stato, si sono dimostrati possibilisti: contributo di 20 milioni

I tempi si sa, cambiano: solo qualche mese fa l’eventualità che i comuni venissero chiamati alla cassa dal cantone aveva quasi scatenato una rivolta. Eppure oggi i rappresentanti degli enti locali, interpellati dal Consiglio di Stato, si sono dimostrati più possibilisti. Obiettivo: riportare il deficit entro i 200 milioni di franchi. 200 milioni perché questa è la soglia per un autofinanziamento pari a zero. Parole complicate per dire che così il cantone per pagare le spese correnti, come gli stipendi, non dovrà indebitarsi. Il tempo stringe: entro metà ottobre il Governo deve presentare il preventivo, e all’appello mancano ancora una cinquantina di milioni. 20 dei quali spetterebbero ai comuni, appunto. Che però pongono condizioni chiare. Intendiamoci, non solo i comuni sono chiamati alla cassa. In una situazione economica critica, tutti dovranno fare la loro parte: il consiglio di stato, i dipartimenti, il Gran Consiglio, gli impiegati statali, gli enti esterni, e chi più ne ha più ne metta. Ma anche per i comuni più benestanti, la situazione non è rosea. Come dire: "Se Atene piange Sparta non ride". Al termine della sua giornata più lunga, iI governo rassicura: "Le categorie più fragili, come chi percepisce assistenza o prestazioni complementari, non verranno toccate".[email protected]

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