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Ticino
'Preventivo 2011: no ai tagli'
Redazione
16 anni fa
Vertice a tutto campo martedì a Bellinzona tra i quattro presidenti di partito di Governo

Il punto di ritrovo per i presidenti e i capigruppo dei quattro partiti di Governo era fissato a Villa Pedotti. Ma in villa il posto non c’era. Presagio, insieme al cielo plumbeo, di una mattinata difficile? Invece no. Dopo quasi due ore di discussioni, i convenuti sembravano distesi e soddisfatti. A partire dall’artefice dell’incontro, il presidente PLR Walter Gianora. “Occorreva dare un segnale al Cantone: la locomotiva – la politica – funziona”, ha detto il presidente Gianora ai microfoni di Radio 3iii. E ancora: “C’è la volontà di tutti di chinarsi sui problemi. Quello che ho chiesto è che ci sia oggettività nelle valutazioni, cioè guardare la realtà per quella che è”. Un incontro positivo anche per il presidente PPD Giovanni Jelmini: “È sempre positivo discutere assieme, mettere sul tavolo i temi da affrontare. E bisogna anche affrontarli in un certo modo, evidentemente ognuno deve avere un po’ di flessibilità, perché si deve trovare un consenso. E lo abbiamo – almeno a livello di principio - sull’amnistia fiscale, sul preventivo 2011 senza ulteriori misure di risparmio, sulla legge della perequazione intercomunale e su altri atti che vogliamo portare a termine in questa legislatura”. Durante il vertice, la maggioranza - PPD, PS e Lega - si è detta contraria ai tagli nel preventivo 2011, da rinviare eventualmente al 2012.  Preoccupazione unanime, poi, per la posizione federale su Ferrovia 2030 e una chiusura prolungata del tunnel del San Gottardo; volontà di uscire presto con il messaggio sulla Lord; attenzione alla disoccupazione e il lavoro giovanile. Questi gli altri temi sul tavolo. Sull’amnistia fiscale c’è accordo fra PPD, Lega, sostanzialmente PLR, ma solo dopo che saranno verificati e ottimizzati tutti i vari aspetti. “L’amnistia - ha detto il leader della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca - la voteremo quando saremo in chiaro. C’è anche la questione dei tagli e della crisi finanziaria. Siamo contrari a tagli finanziari al preventivo sia nel 2011 sia nel 2012, perché la crisi non durerà due anni, ma cinque”. I socialisti hanno ribadito un chiaro no all’amnistia fiscale, e parzialmente anche sulla questione della perequazione intercomunale. Ma ci sono anche diversi punti di incontro. Il presidente Manuele Bertoli: “Uno è anche quello sulla riforma dei sussidi di cassa malattia, gli aiuti ai disoccupati e la questione dell’orario dei dipendenti pubblici”. [email protected]

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