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Ticino
Preventivo 08, l'ora della svolta: accordo in Gestione
Redazione
19 anni fa
Trovato un accordo di massima ad ampia maggioranza

Di sicuro ci hanno ragionato sopra parecchio. E si sono confrontati a suon di idee, tabelle e risposte. Ma alla fine, nulla è cambiato. L’atteso incontro fra la Commissione della Gestione e il consiglio di Stato è cominciato puntuale questa mattina alle 9.30. I cinque ministri si sono presentati ai Commissari e hanno subito messo lì sul tavolo un documento di una cinquantina di pagine, allestito in tempi record, una settimana appena. Documento che contiene parte delle risposte ai quesiti che i gruppi parlamentari avevano posto al Governo per approfondire l’analisi del preventivo 2008. Si tratta prevalentemente di spiegazioni tecniche che spaziano in tutta la vasta e variegata prateria dell’amministrazione pubblica. Altre risposte i ministri le hanno date a voce. E la più attesa, quella di una bozza sul piano finanziario, come prevista non è arrivata. Tuttavia il Governo ha promesso di informare il parlamento sul piano finanziario, in occasione del dibattito sul preventivo previsto a metà dicembre. Dopo circa tre ore di confronto, il vertice si è risolto senza sorprese. I ministri hanno argomentato a difesa del loro preventivo dicendo “no” alle varie proposte giunte da alcuni commissari: dalla reintroduzione dell’anticipo alimenti, al taglio lineare dell’1% ai contributi, passando per il rincaro integrale ai dipendenti dello Stato.  Afine riunione commenti contrastanti. Positivi quelli della Presidente del Consiglio di Stato Patrizia Pesenti, del capogruppo PS Roul Ghisletta e di quello PLR Christian Vitta. Delusi Gabriele Pinoja (UDC) e Attilio Bignasca (Lega). A metà strada Paolo Beltraminelli: "Soddisfatto delle spiegazioni, non dei risultati". Dopo un veloce pranzo, i commissari si sono riuniti nuovamente. E a sorpresa è giunta la svolta: un accordo di massima ad ampia maggioranza. L’intesa si fonda quattro punti cruciali: il carovita dei dipendenti statali sarà bloccato solo per un anno, così come per l’anticipo alimenti si mantiene lo status quo anche per il 2008. Inoltre si chiede agli enti parastatali, in particolare Banca Stato e l’AET, un maggior riversamento di utili nelle casse pubbliche. Quarto punto: l’ipotesi di un taglio di qualche milione alla voce servizi e mandati. Se tutto ciò dovesse andare in porto, il preventivo andrebbe in parlamento con il sostegno di PLR, PPD, PS e UDC. Il capogruppo della Lega Attilio Bignasca, assente nel pomeriggio, ci ha detto che se il rapporto non scenderà sotto i 150 milioni di deficit lui non lo firmerà. “Anche se questo non significa che farò un rapporto di minoranza”, ha però precisato Bignasca. [email protected]

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