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Ticino
Prevenire le molestie in rete
Redazione
14 anni fa
È stata lanciata la campagna "My Little Safebook" con la quale si rendono attenti ragazzi e genitori sui pericoli della rete

Cyberbullismo, adescami in rete…Alcuni dei termini che stanno sempre più preoccupando genitori e operatori del settore. Un problema che anche la polizia prende a cuore e infatti è stata lanciata una campagna che punta a sensibilizzare i pericoli che si celano dietro i social network. “La Polizia cantonale comunica che è attiva la campagna promossa dalla Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) inerente i rischi e le opzioni di protezione su internet attraverso l'opuscolo "My little Safebook" per l'uso sicuro dei social media. Questa pubblicazione è stata sviluppata in collaborazione con esperti del settore ed esperti provenienti da varie forze di polizia” si legge nel comunicato. E inoltre: "My Little Safebook" è stato ideato in due versioni, una rivolta ai ragazzi ed una ai genitori. Il concetto è quello di sviluppare l'alfabetizzazione mediatica mostrando il funzionamento del Web e le insidie e le trappole ad esso associate”. Quali i concetti che si intendono sviluppare? “Creare un sano scetticismo nei confronti di internet ed i contenuti che vengono pubblicati, in particolare sui social network è uno degli obiettivi principali di questi opuscoli. Sono inoltre approfondite le questioni relative agli abusi sessuali, al sexting e al cyberbullismo. Viene spiegato perché alcuni comportamenti in rete possono essere problematici (ad esempio inviare immagini intime su internet) e delle considerazioni che portano a ridurre al minimo i pericoli”. Si conclude con: “Il capitolo " ci piace / non ci piace?" , riassume i contenuti del testo sotto forma di consigli. Inoltre vi sono informazioni utili circa il ruolo della polizia e il quadro giuridico in cui ci si trova. Gli opuscoli sono disponibili presso tutti i posti di polizia”.

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