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Ticino
Presunti mafiosi a processo in Gran Consiglio
Redazione
18 anni fa
Si aprirà il 1. aprile prossimo a Bellinzona il maxiprocesso contro nove presunti membri della camorra e della Sacra Corona Unita pugliese

Si aprirà il 1. aprile prossimo a Bellinzona, nella sala del Gran Consiglio, il maxiprocesso contro nove presunti membri della "mafia delle sigarette". Si tratta del più grosso caso di criminalità organizzata mai giudicato in Svizzera. Gli imputati, che compariranno davanti al Tribunale penale federale (TPF), avrebbero utilizzato la Svizzera per riciclare oltre un miliardo di franchi, provento del contrabbando di almeno 215 milioni di stecche di sigarette fra il 1996 e il 2000.Il Ministero pubblico della Confederazione accusa i nove imputati, di "partecipazione, eventualmente sostegno, a un'organizzazione criminale e riciclaggio di denaro", si legge sulla pagina web del TPF.I nove - precisa il TPF - sono accusati di aver contrabbandato sigarette acquistate senza aver pagato le tasse doganali, via Montenegro a destinazione dell'Italia. Il trasporto da depositi situati nel paese balcanico e la vendita sarebbero state in mano alla camorra napoletana e alla Sacra Corona Unita, la mafia pugliese. Il denaro incassato sarebbe stato portato in Svizzera tramite corriere, dove sarebbe stato "in gran parte reintrodotto nel circuito finanziario legale attraverso l'ufficio di cambio di uno degli accusati e riutilizzato, conformemente al desiderio dell'acquirente, per l'acquisto di sigarette provenienti da depositi non soggetti a tasse doganali".Le udienze, che si protrarranno fino a giugno, si terranno nel Palazzo delle Orsoline, nella sala dove siede abitualmente il parlamento ticinese. Il sito web del TPF precisa che ci saranno due prime udienze il 1. e il 2 aprile. Poi si proseguirà dal 4 maggio al 19 giugno con interruzioni. La data in cui sarà letta la sentenza è ancora da stabilire.ATS

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