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Ticino
Presunta violenza su un treno, il caso diventa anche politico
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
La magistratura starebbe vagliando la posizione di due richiedenti l'asilo, forse minorenni. Insorge l'Udc che chiede l'immediato blocco di tutte le procedure d'asilo in Svizzera. La Lega dei ticinesi si scaglia contro la politica migratoria e interroga il Consiglio di Stato.

Quella riportata nel tardo pomeriggio di ieri è una vicenda estremamente delicata che vede come protagonisti una minorenne, due richiedenti l’asilo, un treno e forse una violenza di natura sessuale, i cui contorni e la cui portata devono ancora essere definiti. I fatti sono al vaglio degli inquirenti, che mantengono il massimo riserbo e parlano solo di due persone fermate e di una segnalazione per possibili reati legati alla sfera intima di una ragazza minorenne. Di più, anche nella giornata di oggi, non hanno voluto dire.

Vicenda da chiarire

Stando alle informazioni circolate in queste ore, i fatti su cui la magistratura è chiamata a fare luce sarebbero avvenuti nel bagno di un treno in transito tra Lugano e Chiasso, nelle primissime ore del mattino di domenica. In questo senso, potrebbero tornare utili agli investigatori le immagini riprese dalla videosorveglianza del treno. I due richiedenti l'asilo sono sospettati di avere commesso abusi nei confronti della giovane. La vicenda è delicata non solo per la natura dei possibili reati, ma anche perché la presunta vittima è minorenne e potrebbero esserlo pure i due richiedenti l’asilo: anche su questo sembra che si stiano facendo degli accertamenti. Non a caso, l'inchiesta è coordinata dalla Magistratura dei minorenni.

L'Udc: "Blocco immediato di tutte le procedure di asilo"

Benché i dettagli di quanto accaduto debbano ancora essere chiariti, in poche ore la politica si è impossessata della questione. A salire sulle barricate con durissime prese di posizione e atti parlamentari sono state in particolare la Lega dei ticinesi e l'Udc. In una nota stampa odierna, l'Udc svizzera scrive che "è ora di agire" e che "non è accettabile che chi chiede la nostra protezione metta in pericolo la nostra popolazione". Il partito di Marco Chiesa domanda "un'indagine esaustiva su questo terribile crimine", ma si spinge ancora più in là: "Il partito esige l'immediato blocco di tutte le procedure d'asilo in Svizzera, finché il Ministro della Giustizia Elisabeth Baume-Schneider non avrà sotto controllo il caos che vige nel settore dell'asilo".

Lega: "Disastro annunciato"

Un comunicato stampa della Lega era invece giunto già nella serata di ieri, pochi minuti dopo la pubblicazione della notizia della possibile violenza sessuale. Nella nota i leghisti parlavano di un "disastro annunciato", denunciando una “politica migratoria improntata all’accoglienza scriteriata”. Oggi la Lega dei ticinesi ha inviato un'interrogazione al consiglio di Stato firmata dal capogruppo Boris Bignasca. Alcune domande riguardano la gestione dell’intero settore dell’asilo in Ticino, altre il caso specifico: "Di che età sono i due richiedenti asilo accusati di stupro?", chiede il granconsigliere, che domanda pure di che nazionalità siano i due sospettati e che età abbiano. Infine, "Quanto costa al mese la gestione di questi due richiedenti asilo accusati di stupro?".