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Ticino
"Pressioni in Parlamento, il voto non è stato libero"
Redazione
16 anni fa
Per Greta Gysin fuori e dentro il Parlamento sono molti i contrari alla partecipazione di AET alla centrale a carbone tedesca

Dopo il sì del Parlamento arriva il no indignato dei Verdi. Al centro della questione, la partecipazione di AET alla centrale a carbone di Lünen. Il movimento ecologista ha infatti deciso di lanciare un’iniziativa che sarà presentata nelle prossime settimane per modificare il quadro legislativo. insomma, per bloccare la partecipazione dell’Azienda elettrica ticinese. “La scelta del Gran Consiglio, del Governo e di AET di puntare ancora su una tecnologia ottocentesca come il carbone è sbagliata”. Così si esprimono i Verdi in una nota stampa. Diverse le critiche lanciate dal movimento ecologista ticinese: da quello ambientale – “il carbone è il vettore energetico peggiore” - , a quello etico e sociale – “Nelle miniere colombiane, da cui proverrà parte del carbone, vengono sistematicamente violati i diritti umani” -. “Purtroppo – si legge ancora -, non essendo la decisione referendabile, il popolo ticinese non si potrà esprimere direttamente sulla questione. I Verdi sono però persuasi che ai cittadini debba essere data la possibilità di esprimersi su un tema di così grande importanza strategica e ambientale”. Da qui quindi la decisione di lanciare l’iniziativa visto “La decisione del Gran Consiglio è tanto più grave alla luce del fatto che le alternative esistono e si chiamano risparmio energetico energie rinnovabili”. Greta Gysin: "Pressioni in Parlamento: il voto non è stato libero""La decisione del Gran Consiglio non piace solo ai Verdi, ma anche a socialisti e alla Lega e a moltissima altra gente fuori dal Parlamento". Non ha dubbi la parlamentare verde Greta Gysin, intervistata da Radio 3iii. "Questa decisione - prosegue - la riteniamo talmente sbagliata che siamo convinti che il popolo ticinese debba potersi esprimere". Inoltre secondo Gysin "in Gran Consiglio il voto non è stato libero: sono infatti state esercitate pressioni molto grandi su molti deputati".

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