
In vista della sessione estiva delle Camere federali, il Consiglio di Stato ha incontrato oggi la deputazione ticinese. Tra i temi discussi ce n’é uno che preoccupa il Governo cantonale ed è quello legato alla pressione migratoria. “Abbiamo chiesto alla Confederazione di entrare in materia di un contributo supplementare per cercare di compensare quegli oneri di cui il Cantone si fa carico per rispondere a un’esigenza della Confederazione a fronte di questa crisi migratoria”, spiega ai microfoni di Ticinonews il presidente Raffaele De Rosa. Purtroppo “la risposta è stata negativa e questo suscita in noi disappunto e malumore”.
Alcune cifre
Si parla di una spesa di circa 600-700mila franchi per quanto riguarda il solo 2022 “e sappiamo che nel 2203 i flussi sono aumentati. Riteniamo quindi importante che la Confederazione possa riconsiderare questa sua decisione”, conclude De Rosa.

